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Il mio rock: ricordando i “Bee Gees”. Storia di tre fratelli dalla voce indimenticabile

di: Luigi Simanella - del 2016-01-05

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  • Continuo questa mia storia del rock parlando ancora dell’anno 1962. Tre fratelli, figli di Hugh e Barbara Gibb, musicista lui e cantante lei, provenienti dall’Australia, incidono il loro primo singolo, “Let me love”. Barry e i gemelli Robin e Maurice, nati a Douglas nella colonia inglese dell’isola di Man, iniziano così una carriera che li vedrà protagonisti musicali per oltre un ventennio.

    Un quarto fratello più piccolo, anch’egli cantante, preferì seguire la carriera da solista stando, però, molto vicino ai tre fratelli. Al trio, al quale fu dato il nome di “Bee Gees”, si unirono in seguito altri due eccezionali musicisti: Colin Petersen alla batteria e Vince Melouney alla chitarra.

    L’abilità dei “Bee Gees”, a parte le bellissime canzoni da loro prodotte, era nella perfetta armonizzazione delle voce dei tre fratelli, caratterizzata dal falsetto molto usato nelle loro esecuzioni. Nel 1970, dopo reciproche esperienze solistiche, i “Bee Gees” continuarono la loro avventura musicale insieme ad altri prestigiosi musicisti, in quanto Peterson e Melouney erano usciti dal gruppo.

    Fu nell’anno 1977, con “La febbre del sabato sera”e “Saturday night fever”, che i “Bee Gees” raggiunsero l’apice del successo e aprirono ufficialmente l’era della disco music. Il film omonimo, interpretato da John Travolta, diventerà un cult della cinematografia mondiale, insieme a un altro grande successo dei “Bee Gees”, sempre con John Travolta, “Stayin’ alive”.

    Fu nell’anno 2001 che produssero il loro ultimo album, “This is where i came in”, poiché il 12 gennaio del 2003 Maurice si spense improvvisamente come anche Robin passato a miglior vita il 20  maggio del 2012. Barry ancora oggi continua a cantare onorando la memoria degli strepitosi fratelli.

    Parlerò adesso d’un artista internazionale nato il 2 marzo del 1962 nel New Jersey, John Francis Bongiovi Jr. da padre statunitense d’origini italiane (precisamente della vicinissima  Sciacca) e da madre statunitense d’origini tedesche e russe. John si dimostrò da subito un ragazzino molto vivace e amante della musica.

    Per potersi esprimere scelse quella più dura, il rock. Imparò a suonare la chitarra elettrica e acustica, l'armonica e il pianoforte, anche se il suo ruolo principale è stato sempre quello di cantante. La sua prima esperienza di gruppo la fece all’età di tredici anni con i “Raze”. A sedici anni conobbe David Bryan, futuro tastierista dei “Bon Jovi”, poiché frequentavano lo stesso liceo.

    Decisero di formare un gruppo, l’"Atlantic City Express" con il quale suonavano le più note cover del rhythm & blues. Nel 1983 formò il gruppo dei “Bon Jovi” con i quali l’anno successivo realizzò il suo primo album che prese il nome dal gruppo, che poi era il suo. Gli altri componenti del gruppo erano: David Bryan alle tastiere, Richie Sambora e Dave Sabo alle chitarre, Alec John Such al basso elettrico e Tico Torres alla batteria.

    Il 29 aprile del 1989 Jon sposò, a Las Vegas, la sua attuale moglie Dorothea Hurley dalla quale ha avuto quattro figli, una femmina e tre maschi. I loro albums successivi riuscirono a piazzarsi ai primi posti delle classifiche americane vendendo milioni di dischi. Ricorderemo: “7800° Fahrenheit”, “Slipper when wet”  e “New jersey”.

    Nel 1990 Bongiovi sciolse il gruppo e, con il nome di Jon Bon Jovi, continuò da solo la sua avventura musicale, all’insegna sempre del rock, costellata da enormi successi e meritati alti riconoscimenti. Il 18 gennaio del 2009 partecipò al concerto per l'insediamento dell’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, dove ha cantato in duetto con Bettye LaVette, “A Change is Gonna Come”.

    Nel mese di gennaio del 2013, il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola lo ha invitato per una visita alla città d’origine della sua famiglia, dopo aver saputo che in un'intervista al celeberrimo programma statunitense “David Letterman Show”, il cantante ha rivelato che le sue radici sono proprio di Sciacca.

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