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Dal “Coro Polifonico Selinous” ai “Castroselino”. Ricordando i cori polifonici CVetranesi

di: Luigi Simanella - del 2016-09-20

  • Una formazione musicale atipica, ma importante per la vita artistica d’una città che si rispetti come la mia Castelvetrano, sono i “Cori Polifonici”. I componenti di queste formazioni utilizzano come strumento musicale le loro corde vocali. Questo sistema a quattro voci, detto a cappella, permette di produrre dei suoni che, opportunamente miscelati, creano l’armonia.

    A Castelvetrano hanno operato due cori polifonici. Il primo, più corposo del secondo, si è costituito il 13 marzo 1994 sotto l’accurata guida di Calogero Amodio, nipote della conosciutissima e stimatissima insegnante di pianoforte, originaria di Malta, signora Maria Amodio.

    Come nome hanno scelto “Coro Polifonico Selinous”, organismo attivo dell’omonima “Associazione Culturale Musicale Selinous”. L’Associazione era stata costituita con atto notarile in data 14 novembre 1988 a opera e per volontà della maestra Maria Dolores Chircop Amodio assieme ai suoi alunni.

    Nacque con finalità non a scopo di lucro e si propose di diffondere la musica mediante la realizzazione di concerti orchestrali, esibizioni di musicisti solisti, esecuzioni teatrali e sinfoniche, corsi d‘interpretazione musicale, corsi di perfezionamento, masters e attività di didattica musicale in genere (seminari, concorsi, pubblicazioni etc).

    L’intento era di promuovere il progresso dell’arte musicale e dei relativi artisti locali e non, attraverso scambi con altre associazioni e giovani talenti musicali anche d’altre nazionalità. Diverse sono state inizialmente le manifestazioni concertistiche organizzate dall’Associazione.

    Meritevole di menzione è il concerto del virtuoso violinista maltese Carmine Lauri che ha riscosso diversi consensi di pubblico e di critica. Fra le attività didattiche che si ricordano la Masterclass di pianoforte tenuta a Castelvetrano dal maestro Michael Laus direttore d’orchestra in Milano e, poi, dell’orchestra di Malta le due Masterclass di pianoforte svoltesi in Malta (1989-1991) e tenute dal maestro Franco Foderà, direttore artistico dell’Associazione. Inizialmente il coro era formato da circa quaranta elementi di cui trenta donne e dieci uomini.

    Fra essi soprani, bassi, baritoni e tenori tra cui Michele Milazzo che n’era il presidente. Due eccellenti musicisti li accompagnavano nei loro concerti: il maestro Antonino (Nino) Lentini alla chitarra e il giovanissimo maestro Francesco Federico al flauto. I locali dove effettuavano le prove erano siti in via Ruggero Settimo, messi a disposizione dall’allora sindaco della città di Castelvetrano, avvocato Giuseppe (Peppe) Bongiorno.

    A rappresentare il coro, quando era invitato a delle manifestazioni, c’era uno stendardo raffigurante una cetra contornata da una treccia d’alloro, realizzato dalla signora Fortunella Milazzo. In poco tempo si fece apprezzare e conoscere attraverso un cospicuo numero di concerti svolti sia a Castelvetrano sia nei paesi limitrofi, dove più volte è stato invitato a esibirsi riscuotendo un caloroso unanime consenso.

    Fra le diverse manifestazioni è da ricordare la partecipazione alla “I^ Festa del Principe”, svoltasi a Castelvetrano nell’anno 1994, e ai tradizionali e seguitissimi “Concerti di Natale” nei quali sono state evidenziate le doti e il valore dei coristi, pur se scelti fra dilettanti.

    Dall’esperienza del “Coro Polifonico Selinous”, su un’iniziativa proposta dal suo direttore al fine di migliorare la preparazione del giovane dilettante corista, nel mese di febbraio del 1997 nacque la “Schola Cantorum Selinous” con il relativo “Corso di base per l’educazione e l’impostazione della voce solista e corista”.

    Si trattava d’un progetto canoro per la valorizzazione della tradizione melodica popolare siciliana attraverso l’esecuzione a cappella, tramite trascrizioni originali e armonizzazioni corali a quattro parti dispari, sia dei brani folclorico-tradizionali più noti sia di quelli meno conosciuti. Il coro, dopo essersi ridotto a venti elementi, si sciolse nell’anno 1995.

    Dalle sue ceneri, nell’anno 2000, se ne formò uno nuovo, i “Castroselino”. Degli elementi che l’hanno composto, tutti molto preparati, ne citerò soltanto alcuni per tutti: Michele Milazzo, Giuseppe Pompei e la moglie Grazia De Boni, Vito Marino e la moglie Rosanna Di Bartolo, Paolo Bologna e la moglie Teresa, Vincenzo Asta, Gaspare Signorello, Ermelinda Buscaino, Rosanna Di Bartolo, Marta Torrente, Calogero Marotta e il maestro Matteo Bentivoglio (direttore del coro) con la moglie Maria.

    La loro attività è durata per circa sette anni, nei quali sono stati presenti in numerose manifestazioni religiose con concerti ed esibizioni varie. La formazione, nel tempo, subì delle variazioni senza perdere mai l’interesse per la corale con assoluta abnegazione, sacrificio e amore per la musica.

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