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"Sconfiggere il randagismo a Gibellina? Si può. Ecco come". Proposta di un cittadino al Comune

di: Redazione - del 2017-05-31

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  • Il randagismo è un fenomeno molto diffuso in Italia, soprattutto nelle regioni del sud. I cani randagi possono essere un vero pericolo, soprattutto quando essi si uniscono in branco e sono pronti ad attaccare per paura, per rabbia o semplicemente per fame l’essere umano. 

    Dario Pecorella, giovane gibellinese attivista del movimento 5 stelle, nei giorni scorsi ha presentato al proprio Comune una proposta di sterilizzazione dei cani randagi della città.

    “L’emergenza randagismo, afferma Dario, è dovuta al fatto che in molte Regioni non esistono i Canili sanitari. Ci si è affidati quasi esclusivamente a privati che gestiscono in maniera non protezionistica le strutture dove all’interno esiste una sorta di “sanitario” per i cani che vengono catturati, che è ben lontano dal canile sanitario, previsto dalla legge”.

    La gestione privata è chiaramente a fine di lucro e questo fa sì che non ci siano adozioni e che si tenda il più possibile ad avere cani presenti, continua il giovane. E’ mancata totalmente una campagna di sensibilizzazione alla prevenzione del fenomeno del randagismo che ha portato ad avere sempre più cani all’interno dei Rifugi e sempre più cani all’esterno”.

    Come possiamo contrastare il randagismo?

    “Le uniche armi che abbiamo a disposizione per ridurre il Randagismo sono l’anagrafe canina, il controllo della riproduzione e l’educazione ad un corretto rapporto uomo-animale.

    La proposta che ho presentato, ci spiega Dario, che prevede una spesa di euro 5.000,00, si basa sulla prevenzione ed il controllo del fenomeno.

    Il  progetto di sterilizzazioni sarà rivolto ai cani randagi e ai cani padronali di proprietari non in grado di sostenere economicamente la spesa.

    Per prima cosa sarà necessario effettuare il censimento dei cani da sterilizzare; a tale fine verrà costituito un nucleo di volontari, che con la loro preparazione saranno in grado di affrontare tutte le problematiche relative al censimento.

    Oltre al coinvolgimento dei volontari occorrerà coinvolgere i medici veterinari liberi professionisti che potranno liberamente aderire al progetto stabilendo un costo minimo per le sterilizzazioni (ad esempio 80 euro per la femmine e 70 per il maschio versati direttamente al medico veterinario che ha aderito al progetto). Questo costo sarà comprensivo di degenza, ma solo per quei cani che andranno rimessi sul territorio o per i proprietari che non sono in grado di provvedere alla degenza”.

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