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Ancora tensione tra gli operai della Dusty srl. Interviene la Polizia. Alcuni rientrano a lavoro

di: Elio Indelicato - del 2017-04-19

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  • Riprende la raccolta dei rifiuti a Castelvetrano e frazioni, ma è stato necessario l’ausilio delle Forze dell’Ordine soprattutto del Commissariato di P.S per fare sgomberare un presidio organizzato da alcune moglie dei dipendenti, che volevano che i mariti continuassero uno sciopero ad oltranza per le spettanze di marzo ed Aprile. Poltrone e sedie davanti ai cancelli dell’Azienda, nella via Partanna, per impedire l’uscita dei mezzi.

    In effetti una quarantina di operai, su 54, della Dusty srl, che ha in appalto la raccolta dei rifiuti, avevano manifestato la voglia di riprendere a lavorare dopo lo stop di sabato, domenica e il lunedì di Pasqua, che ha finito per offrire agli occhi dei turisti e non solo le solite strade piene di sacchi e rifiuti vari.

    Grazie alla mediazione direttamente del Dirigente del Commissariato, alla fine dopo un po’ di tensione, qualche spintone “fisiologico”, ma non più di tanto e qualche signora che ha opposto un po’ di resistenza, sono usciti i camion della ditta che si sono diretti verso il centro storico, mentre qualcuno degli operai raggiungeva il Pronto Soccorso per improvvisi malori.

    Il responsabile della Dusty di Castelvetrano Davide Golino precisa: "Dopo le assicurazioni che avevano versato in Banca un acconto di 500 euro, oggi gli operari volevano il 100% delle spettanze. Preciso che l’acconto delle cinquecento euro non erano arrivate nelle famiglie per un problema di  lavorazione bancaria, che ha finito per penalizzare i nostri dipendenti e le loro famiglie.

    Il Comune di Castelvetrano -continua – divide Golino per il mese di Marzo ci ha versato 90.000 euro a fronte di una fattura presentata di 412.00 euro. Si precisa che l’Unione Generale dei Lavoratori aveva proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti sin dal 3 Aprile scorso, ma dopo la presa di posizione dei lavoratori che hanno incrociato le braccia ,gli stessi sindacati GIGL, CISL,UIL,e la stessa UGL, che –conclude Golino- si sono dissociati da questo ‘sciopero’ non concordato”.

    Intanto la presenza di tantissimi sacchetti nelle strade ha alimentato la mano del “piromane” , di turno che non comprendendo il rischio della diossina che si sprigiona, dando fuoco ai sacchetti di plastica, ha incendiato i rifiuti che nella via Seggio ha portato alla distruzione di tre contenitore di plastica di un palo della Telecom e lo stesso nella via Campobello, rendendo poi necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.

    Anche il sindaco Felice Errante in una nota dei giorni scorsi, ha stigmatizzato l’operato dei lavoratori, che se pur legittimo, ha finito per mortificare agli occhi dei tanti turisti e cittadini una città che sta cercando lentamente di venire fuori da una situazione fallimentare della Belice Ambiente.

    Qualcuno sostiene anche che siamo già in campagna elettorale e si comincia a soffiare sul fuoco delle proteste. Intanto a breve è previsto un incontro con i vertici dell’Azienda e gli stessi operai, al fine di potere quantificare ogni spettanza mensile per i dipendenti, visto che ancora non sarebbero arrivati i cedolini della vecchia società, per potere arrivare ad un puntuale pagamento degli stipendi.

    Già comunque la differenziata partita nella frazione di Marinella ha dato i suoi frutti con la puntuale presenza degli operatori ecologici e la collaborazione delle famiglie.

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