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Da quel parapendio a Tre Fontane ai cieli di Istanbul e non solo. Storia del campobellese Vito Gentile

di: Catia Scoglio - del 2017-07-08

Immagine articolo: Da quel parapendio a Tre Fontane ai cieli di Istanbul e non solo. Storia del campobellese Vito Gentile
  • Fino ad oggi 76 stati visitati ma il suo sogno è di raddoppiare, Vito vuole volare e visitare almeno 150 paesi diversi. Vito Gentile ha 35 anni ed è un pilota di linea della Turkish Airlines. Nato e cresciuto a Campobello di Mazara, attualmente vi ritorna poche volte, il lavoro lo ha portato lontano e da un po’ di tempo in Sicilia ci trascorre poche settimane l’anno. Ora vive in Turchia, ad Istanbul.

    La redazione di Castelvetranonews.it è riuscita ad incontrarlo e Vito ci ha raccontato la sua passione e la sua vita, che sono un tutto: il volo.

    Fin da piccolo era attirato dagli aerei, ed in ogni viaggio con i suoi genitori collezionava foto con i piloti in cabina, luogo dove ora è al comando. Vito Gentile ha inseguito il suo sogno con volontà e costanza, ha forgiato il suo carattere per raggiungere il suo obbiettivo, senza pensare agli innumerevoli sacrifici.

    Oggi ha la responsabilità di chi comanda un aereo di linea e negli occhi tanta passione, un taglio che si riconosce in chi ama il proprio lavoro fortemente.

    Vito Gentile dopo il diploma al liceo scientifico di Castelvetrano, frequenta il corso di Laurea in Informatica a l’Aquila ed inizia la scuola di volo per piloti presso l’Aero Club dell’Aquila per 4 anni spostandosi poi tra Pescara e Roma fino ad ottenere il brevetto.

    Quando hai deciso di diventare pilota?
    Quello con il volo è un amore nato quando ero ancora molto piccolo. La passione ho capito di averla quando sul finire degli anni Novanta ho visto davanti casa mia a Tre Fontane un parapendio a motore. Da lì è nato il sogno di pilotare un aereo”.

    La sua è un’eterna sfida con se stesso, non per vincere una paura, ma per superare sempre nuovi limiti. Inizia così la sua carriera all’inizio del duemila: il corso di volo con istruttore, quindi prima visita medica a Napoli, e subito dopo in volo come copilota negli aerei cargo della TNT.

    Ho volato solo di notte per un anno e mezzo, in Italia e all’estero. Poi nel 2007 sono stato assunto presso la compagnia Albanian Airlines, altri tre anni e mezzo quindi con la Astra Airlines, una compagnia privata greca.”

    I suoi viaggi si contano in ore e ore di volo, si conteggiano i minuti per aggiungerli al curriculum e puntare sempre a nuovi traguardi. Così nel settembre 2011 diventa pilota della compagnia StarBow in Ghana, e con disponibilità immediata, Vito fa le valigie e parte lasciando l’Europa per l’Africa, dove ha vissuto per tre anni.

    L’Africa l’ha segnato per sempre, fa parte di lui, ci mostra le innumerevoli foto e i posti che sembrano
    cartoline, Vito le illustra con parole di chi sa apprezzare e vedere al di là dei comuni viaggiatori. “Viaggiare ti apre la mente... Alcune volte non è semplice accettare i vari modi di vedere le cose, ci vuole tanta capacità di stare da soli nei momenti di difficoltà, saper cogliere gli aspetti positivi anche del Paese in cui sei mandato per lavoro e non per viaggio di piacere. Ma viaggiare è comunque un’esperienza, vivi emozioni indimenticabili

    L’epidemia di ebola che colpisce il paese africano lo spingono a cercare altrove lavoro e oggi Vito vive
    in Turchia ad Istanbul, come pilota di linea della Turkish Airlines.

    Lo scorso anno durante il tentativo di colpo di stato in Turchia, Vito era in volo mentre era ai comandi del Boeing 737-800, quel 28 giugno 2016 hanno chiesto a tutti gli aeri di atterrare subito in una città turistica a 800 km a sud di Istanbul. Vito era al comando sui cieli di Istanbul e gli viene comunicato di atterrare a Bodrum, dove sono rimasti in hotel ad aspettare che la situazione tornasse sicura.

    Uno dei pochi ricordi negativi che ci racconta sui suoi voli però riguardano un volo in Ghana, durante il
    quale a causa delle turbolenze atmosferiche ha dovuto mostrare tutto il suo self-control: “nervi saldi, sangue freddo, abbiamo perso 1000 piedi per deviare le nubi e poi ne siamo usciti sorvolando a vista.”

    Cosa ti manca della tua terra?
    La pizza! E il profumo dell’uva settembrina, i miei ricordi di bambino.”


    Vito Gentile è un esempio della dedizione e determinazione di un Italiano che si fa valere in ogni parte del mondo, rispettando le diversità ma innalzando nel contempo la propria unicità. La sua storia sa di desiderio e libertà, un esempio per molti giovani e non che vogliono inseguire i propri sogni.

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