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Erbe bianche, sopralluogo Soprintendenza. Caruso: "Via a esproprio dell'area. Idea di una mostra"

di: Letizia Lo Iacono - del 2017-11-14

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  • In seguito alla segnalazione del consigliere comunale del M5S Tommaso Di Maria e all’articolo pubblicato su castelvetranonews.it (clicca qui per l'articolo precedente) la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Trapani ha effettuato un sopralluogo sul sito archeologico di contrada Erbe Bianche occupato dai migranti lavoratori stagionali. Gli extracomunitari sono accampati nell’area con le proprie tende.

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  • All’incontro erano presenti Enrico Caruso, direttore del parco archeologico e soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Trapani, e Rossella Giglio, dirigente del servizio per i Beni Archeologici della Soprintendenza.

    Dopo aver visionato di persona la situazione Caruso ha spiegato che intende “riprendere i lavori di valorizzazione di quest’area, attraverso l’esproprio, avviato tanti anni fa e mai concluso, di tutta la zona. Questi luoghi sono di particolare rilevanza archeologica soprattutto per i ritrovamenti preistorici e la presenza di una necropoli. E vorremmo collegare questo intervento con quello alle Cave di Cusa dove ci sono ulteriori problemi soprattutto per la mancanza di recinzione”. (qui potete vedere il video).

    Rossella Giglio, in qualità di archeologa, ha voluto ribadire che questa è “una delle zone archeologiche più importanti del territorio. La soprintendenza si è spesa tanto qui in provincia di Trapani. Con alcuni finanziamenti abbiamo effettuato dei ritrovamenti e delle scoperte eccezionali.

    I reperti trovati nello scavo effettuato qui (attualmente conservati a Selinunte) sono ancora in ottimo stato e ci auguriamo presto di poterli esporre per dare un segnale alla comunità sulla valenza di questo insediamento preistorico. Le  difficoltà amministrative ci sono, non lo neghiamo, ma speriamo comunque di concludere l’iter avviato per il recupero di quest’area”.

    Il sito archeologico di contrada Erbe Bianche è formato da un villaggio di capanne della media età del bronzo di tradizione Thapsos-Milazzese, organicamente indagato negli anni ’90, la cui necropoli di tombe a grotticella artificiale doveva trovarsi sul versante meridionale del Santo Monte, una cresta rocciosa allungata in senso E-O che chiude a Settentrione la contrada. 

    Il direttore del parco Caruso ha infine voluto precisare che al più presto si intende organizzare “una mostra nella quale saranno messi in evidenza i reperti di contrada Erbe bianche. Inseriremo la richiesta dei fondi necessari nel programma Po Fesr Sicilia per ottenere i relativi finanziamenti“. 

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