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CVetrano, genitori alunni "Nino Atria" chiedono i riscaldamenti. La Preside: "Attendiamo soldi dal Comune"

di: Redazione - del 2018-01-13

Immagine articolo: CVetrano, genitori alunni "Nino Atria" chiedono i riscaldamenti. La Preside: "Attendiamo soldi dal Comune"

Riscaldamenti a metano spenti e soldi che non arrivano dal Comune. Genitori che lamentano come le stufe elettriche non bastino a scaldare gli amabienti in cui i propri figli svolgono le lezioni. La querelle riguarda la scuola elementare “ Nino Atria” di via Trapani e la Preside dell’intero plesso scolastico “Capuana Pardo” Prof. ssa Vania Stallone. 

I genitori si sono rivolti alla nostra Redazione per segnalare il problema: "noi genitori dei bimbi della scuola "Nino Atria" vorremmo denunciare una situazione di disagio che purtroppo dura da un po' di mesi. A scuola, non si riesce a capire la motivazione, si rifiutano di mettere in funzione i riscaldamenti e i bambini sentono freddo.

Purtroppo abbiamo la certezza che ciò non derivi da un guasto all impianto ma da un rifiuto di metterli in funzione da parte della scuola per motivi di costo della bolletta. Siamo intenzionati a trasferire tutti i bambini di tutte le classi presso un altro plesso se la situazione non si risolve.

I maestri sono costretti a svolgere le lezioni in aula magna nella quale vengono accese delle stufette elettriche. Insomma una situazione di caos. Speriamo che scrivendo un articolo su Castelvetranonews.it si possa fare in modo di attenzionare questo disagio”.

Sulla delicata questione abbiamo sentito anche la Preside  Prof. ssa Stallone la quale, consapevole delle difficoltà esistenti ma al tempo stesso sicura di aver fatto ad oggi quanto era possibile per alleviare il disagio degli alunni ha così replicato: “Comprendo l' amarezza delle famiglie. Il Comune di Castelvetrano non finanzia le scuole dal 2015. Proprio perche' tutti i bambini mi stanno a cuore, si è provveduto a riscaldare le aule tramite le stufe, acquistate appositamente, per non lasciare nessun bambino al freddo. Ho fatto richiesta al Comune di fondi che non vengono più erogati da tempo. Ho richiesto un fondo aggiuntivo e specifico per far fronte alle spese di riscaldamento. Ho chiesto, in alternativa, che le utenze di riscaldamento venissero intestate direttamente al Comune, come per la corrente elettrica. Le risposte sono state tutte negative. Ieri ho avuto un incontro con i rappresentanti dei genitori del plesso Nino Atria, per vagliare le soluzioni alternative. Ho prospettato la possibilita' di spostare alla secondaria Pardo (a pochi metri della sede Nino Atria) le classi. I locali sono idonei, lo scorso anno abbiamo accolto gli alunni della Ruggero settimo, e sono situati in una zona della scuola separata, in modo che i bimbi non abbiano momenti in comune con i ragazzi piu' grandi. La proposta non e' stata accolta, pero'  dalle famiglie che, invece, hanno optato per il trasferimento delle classi del primo piano al piano terra della sede Atria, con la motivazione portata avanti dai genitori che al piano terra ci fosse meno freddo.

La responsabile del plesso, ins. Capozzello mi ha rassicurata ieri sera che, in realta', con le stufe le aule riescono a riscaldarsi. Mi rammarico che la soluzione della scuola non sia stata accolta senza giustificato motivo. Questa ad oggi la situazione.

Resta fermo che se dovessero presentarsi novità in positivo da parte del Comune, mi riferisco alla situazione economico-finanziaria, si provvederà all'immediata accensione. Sono davvero dispiaciuta per la situazione venutasi a creare quest'anno”. Una questione che, nonostante le difficoltà oggettive, si spera possa risolversi con l’aiuto del Comune.

 

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