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Santa Ninfa, tutto pronto per la festa della Patrona. Tra storia e festa del paese

di: Redazione - del 2018-11-08

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  • Il 12 Novembre ricorre la festa della Patrona Santa Ninfa, Vergine e Martire palermitana. Quest’anno il Comune e la Parrocchia hanno stilato un fitto programma per celebrare solennemente la santa protettrice del paese.

    Già domenica 4 Novembre con la sfilata dei cavalli e l’annuncio del festino è stato dato il via ai festeggiamenti. Nel pomeriggio in Chiesa Madre si è svolto il rito della “scinnuta” e la vestizione del simulacro.

    La statua è stata adornata con gli argenti e i simboli del martirio. Il Sindaco ha donato la lampada votiva alla patrona della città. A seguire la confraternita ha offerto, per la benedizione, gli alimenti per la XXXV sagra del pane cunzatu.

    Domenica 11 Novembre nel pomeriggio si svolgerà il Corteo Storico. Quest’anno il corteo vuole rievocare la storia della fondazione del paese ed il dono della reliquia della Santa alla popolazione santaninfese.

    Correva l’anno 1605 quando Don Luigi Arias Giardina comprò il feudo di Rampinzeri. Don Luigi vi si stabilì perennemente e fece di tutto per ingrandire e migliorare quel territorio. Il Giardina chiese al Vicerè di Sicilia di avere concesso lo Ius aedificandi et populandi e lo ottenne nel 1609, confermato da Re Filippo III nel 1613.

    La nuova terra, per volere di don Luigi Arias Giardina prese il nome di Santa Ninfa in onore della martire palermitana, nel 1621 fu eretta a Marchesato e il Giardina stesso venne nominato Marchese. Nel 1720 la terra di Santa Ninfa, fino ad allora governata dalla famiglia Giardina Bellacera, passò sotto la dominazione dei Principi di Resuttano e vi durò per un secolo fino all’abolizione dei feudi e fidecommessi nel 1812.

    Don Federico di Napoli Principe di Resuttano, per guadagnarsi la stima dei sudditi, essendo fervente in quei tempi lo spirito religioso, si impegnò per ottenere dalla Santa Sede una insigne reliquia della loro Santa Patrona, Santa Ninfa.

    Le pie pratiche furono coronate di lieto successo nel 1721. Il Principe di Resuttano collocò l’osso maggiore del braccio della gloriosa Vergine Martire Ninfa in un magnifico reliquiario argenteo che donò al popolo della terra di Santa Ninfa, ove fu traslato solennemente la seconda domenica di ottobre del 1722.

    Di tale traslazione, ancora oggi, se ne celebra ogni anno la festa. La processione della Santa Reliquia quest’anno si snoderà dalla Chiesa della Badia e si concluderà in Chiesa Madre. Il 12 Novembre, giorno della festa, la giornata sarà allietata dai tamburinai e dalla banda musicale, nel pomeriggio le autorità si recaranno in corteo presso la Chiesa Madre dove, al termine della messa, il Sindaco farà l’atto di affidamento alla Patrona e donerà le chiavi della città.

    Alle 19 il simulacro verrà portato in processione per le vie del paese, al rientro in piazza Libertà si svolgerà la XXXV sagra del pane cunzatu e la serata si concluderà con il gruppo musicale e i giochi d’artificio.  

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