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La nuova Serie B al via senza alcune squadre blasonate

di: Luca Beni - del 2019-10-11

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Per la Serie B, quella passata è stata assolutamente una stagione da dimenticare: partita male sin dal principio con il blocco dei ripescaggi e la riduzione del numero delle squadre partecipanti al campionato da 22 a 19, si è conclusa anche peggio. Le difficoltà economiche che hanno interessato Palermo e Foggia, ma che di fatto affliggono anche la stragrande maggioranza delle società italiane sia professionistiche che dilettantistiche, hanno pesantemente condizionato il regolare svolgimento del campionato che, alla fine, si è deciso nelle aule dei tribunali e non sul rettangolo verde.

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  • Il lento e faticoso percorso verso la normalità

    Archiviata la stagione passata, non senza polemiche e strascichi anche nelle sedi giudiziarie competenti, è finalmente iniziato il nuovo campionato di Serie B. Un campionato che, dopo le promozioni di Trapani, Pisa, Pordenone e Virtus Entella e a seguito del ripescaggio del Venezia, vedrà nuovamente andare in scena 20 squadre. La nuova Serie B, dopo le retrocessioni dalla Serie A di società ambiziose come Empoli, Frosinone e Chievo Verona, si profila come una delle più interessanti ed equilibrate degli ultimi anni ed i risultati delle prime giornate di campionato non fanno altro che dare conferma a queste sensazioni.

    Dopo sei giornate, l’Empoli guida la classifica con un punto di vantaggio sulla sorprendente Salernitana e sul Benevento di mister Filippo Inzaghi. Proprio i sanniti, dopo essersi assicurati le prestazioni sportive di calciatori del livello e della esperienza di Sau, Schiattarella, Kragl e Volta, al 7 di ottobre secondo le scommesse sulla serie A di Betway, a quota 1,90, sono i favoriti assoluti per la conquista della promozione in Serie A, in leggero vantaggio proprio sull’Empoli e sul Frosinone. La sensazione, ad ogni modo, è che l’arrivo in cadetteria di società dal passato glorioso, abituate a giocare ad alti livelli, abbia indotto tutte le altre squadre a spendere sul mercato molto di più rispetto al passato, nel tentativo di raggiungere quanto prima i propri obiettivi stagionali. Ciò ha comportato, come logico che sia, un innalzamento del livello qualitativo medio e, di conseguenza, un maggiore spettacolo.

    La necessità di non ripetere gli errori dell’anno passato

    Ma cosa è successo di così grave l’anno scorso e perché la dirigenza della Lega Serie B è stata travolta da aspre polemiche? Come abbiamo avuto già modo di anticipare, l’anno scorso i problemi erano iniziati già nel mese di giugno quando, dopo i fallimenti di Bari ed Avellino, la Lega Serie BKT aveva deciso bloccare i ripescaggi al fine di ridurre il numero delle squadre partecipanti al campionato da 22 a 19. Le retrocesse Pisa, Virtus Entella e Ternana, per vedere riconosciuto il loro diritto a prendere parte al campionato cadetto, avevano quindi deciso di dare battaglia nelle sede giudiziarie competenti e, per più di due mesi, la regolarità sia del campionato di Serie B che di quello di Serie C è stata messa seriamente a rischio. Come ci racconta anche Calcio e Finanza, in quell’occasione, tuttavia, a porre la parola fine alla questione era stata la decisione del TAR Lazio, il quale aveva riconosciuto la bontà dell’operato della Lega ed aveva disposto la prosecuzione del campionato cadetto a 19 squadre.

    Quando tutto sembrava essere tornato alla normalità, ecco tuttavia che la Lega B ha dovuto fare nuovamente i conti con un problema “imprevisto”: la questione riguardante i problemi finanziari di Foggia e Palermo, entrambe accusate di aver commesso degli illeciti sportivi negli anni precedenti. Alla fine, dopo una battaglia legale durata mesi e culminata con la cancellazione dei playout, prima, ed il ripristino degli stessi, poi, sia i pugliesi che i siciliani si sono visti costretti a dichiarare fallimento ed a ripartire dalle categorie dilettantistiche. Le vicende Foggia e Palermo, ad ogni modo, sono solo l’ultimo dei casi che ha sconvolto il calcio italiano: un movimento sportivo in cui moltissime società sia dilettantistiche che professionistiche sono coperte di debiti ed in cui gli organi di controllo, spesso, non fanno il loro dovere.

    La nuova stagione di Serie B è appena iniziata ed è sempre più evidente come ci sia, sia da parte dei tifosi che da parte della Lega B, la forte volontà di tornare alla normalità e, sebbene il lavoro da fare sia ancora tanto, la sensazione è che la strada intrapresa sia finalmente quella giusta.

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