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"Una diversa soluzione per Triscina. A CVetrano torna protagonista la cultura". Intervista all'Ass. Donà dalle Rose

di: Mario Butera - del 2019-09-13

Immagine articolo: "Una diversa soluzione per Triscina. A CVetrano torna protagonista la cultura". Intervista all'Ass. Donà dalle Rose

Investita della carica di esperta alla cultura prima e adesso arriva la carica di Assessore alla cultura, stiamo parlando dell' Avv. Chiara Modica Donà Dalle Rose la quale ha gentilmente accettato di rispondere alle nostre domande riguardo il nuovo ruolo. 

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  • Assessore, cosa risponde alle critiche sulla sua nuova carica?

    "Chi ha assistito alla mia prima apparizione pubblica in quel di Castelvetrano, nell’oramai lontano Maggio scorso, è testimone di quanto tempo ci ho messo -svariati mesi – prima di accettare l’impegno di assessore alla cultura. Parlo subito di impegno e scelgo non a caso questo termine perché fare l’assessore, il consigliere comunale, il sindaco o il vicesindaco non è certo un lavoro né una carica è un impegno importante che, per quanto mi riguarda, si deve prendere con coscienza e criterio perché convoglia una parte importante della propria vita e della propria giornata al servizio pubblico, ovunque ci si trovi, privandolo necessariamente alle altre occupazioni che, per me, sono la famiglia ed il lavoro.

    In realtà in questi mesi se pur avevo gentilmente sospeso l’accettazione della carica, in realtà ho operato e consigliato il sindaco Enzo Alfano, con lo stesso impegno e forza di una investitura assessoriale sobbarcandomi ogni spesa di viaggio e di soggiorno.

    Chi ha lavorato a mio contatto in questi ultimi mesi, potrà meglio rappresentarlo a chi invece, distrattamente, forse non ha compreso quello che ho fatto e seminato ed è troppo preso dal confondere le indennità con gli onorari o gli stipendi".

    Come mai ha deciso di prendersi del tempo per accettare questo nuovo ruolo?

    "Questi mesi che hanno preceduto la mia accettazione, non sono ascrivibili ad una fase precauzionale bensì ad un mero atto di umiltà per permettermi di conoscere la città, il suo tessuto ed anche gli organi di governo appena insediatisi. Ho così potuto toccare con mano le motivazioni e l’autentico desiderio di rinnovamento di tutti coloro che mi sono venuti a trovare e mi hanno esposto i loro progetti e la città di cui avrebbero voluto essere fieri cittadini".

    Che impatto ha avuto nei confronti della città? Quali sensazioni nel tempo?

    "Tra bambini e adulti, piano piano, non ci ho messo molto ad affezionarmi ed a amare le numerose bellezze di questa città da un passato glorioso e purtroppo mortificata dal necessario commissariamento e da altri eventi che ne hanno macchiato l’attuale percezione nel mondo. Ho scoperto e toccato con mano così la Castelvetrano medievale, filosofica, quella degli stucchi, quella del pane nero, del teatro, dei cori, della danza e delle numerose tradizioni che ancora oggi riempiono fieri gli animi di molti concittadini, ben oltre lo splendido limbo archeologico che rappresenta il parco di Selinunte che la città abbraccia in tutti i suoi 265 ettari di terreno".

    Ci parli del suo lavoro dei mesi scorsi

    "Nei mesi scorsi mi sono occupata di numerose attività che ho promosso e già in parte concretizzato, portandomi sempre nel cuore, nel mio telefono e nei files del mio computer una parte interamente dedicata a Castelvetrano, tra la Sicilia ed il Veneto. Come ben sapete, appena arrivata ho organizzato numerosi eventi a costo zero, concepiti solo ed esclusivamente per questa città:

    - Ho riordinato la corte e parte del piano terra dell’ex collegio dei Minimi di San Francesco di Paola , restituendo allo stesso la sua identità di luogo monumentale che aveva perso addirittura il suo nome sostituito da una delle attività funzionali in esso teoricamente presente. Ho così predisposto il palco dentro il cortile e chiesto ed ottenuto da Donna Fugata venti botti di legno del loro pregiato vino per ivi metterci delle palme nane e grandi al fine di rendere più decoroso il cortile stesso;

    - Ho restituito al bellissimo refettorio la sua dignità persa nel divenire una sala convegni deserta, oggi sala museo per le mostre contemporanee;

    - Ho organizzato la mostra Cenere del noto disegnatore Momò Calascibetta che aveva precedentemente esposto al Museo Riso, al museo Mandralisca ed in tanti altri Musei pubblici di grande bellezza e prestigio della Sicilia, tra Catania e Palermo, convincendo il suo curatore e l’artista a investire il loro tempo e nome anche a Castelvetrano;

    - Ho portato la Fondazione Internazionale Atiyoga con sede a Tenerife a dirottare sulla Sicilia, dopo avere fatto il loro spettacolo al San Carlo di Napoli a Castelvetrano ove hanno inscenato un coinvolgente Mandala con 15 danzatori sempre al Collegio;

    - A seguire la fondazione Borsellino nel medesimo luogo ha inscenato lo spettacolo “Ciao Matteo dove sei”; 

    - A seguire con The dinner in red ho regalato una serata che avevo ideato tempo fa dedicata all’archeologia vivente, programmandola sulla spiaggia di Marinella di Selinunte, facendo respirare i ristoratori con affaccio sulla spiaggia, registrando 920 presenze sul bagnasciuga, numerose altre nei ristoranti sopra la spiaggia, il picco massimo di vendita di vestiti in rosso, di coffe, di vini pregiati e di candelabri. Costo dell’operazione per il Comune = zero, per i commercianti un po’ di sollievo e per i commensali un bellissimo ricordo con il desiderio di reiterarlo il prossimo anno.

    - Ho subito studiato ed approfondito il caso delle demolizioni di Triscina, operando un’analisi professionale giuridica alternativa proponendo una diversa soluzione che non incrementasse, come quella in atto, un aumento del dissesto finanziario pregresso, un danno ambientale di dimensioni disastrose ed un aggravarsi del decoro del villaggio;

    - Ho perorato in via stragiudiziale l’interesse a che il comitato scientifico del parco di Selinunte potesse ripartire, dopo anni di inoperatività in ragione di numerosi decreti assessoriali che ha creato la figura di un commissario ad acta assolutamente non previsto in nessuna norma di legge, ovviamente meritevole di un indennizzo tale e quale a quello di un assessore !.

    - Il bando e la rifunzionalizzazione del teatro di Triscina.

    Insomma non voglio annoiarvi quindi mi fermo qui con il passato che rammento solo per i più distratti o gli esponenti di una sterile opposizione che è evidente non sa più a cosa aggrapparsi".

    Progetti futuri per Castelvetrano?

    "Voglio parlare di futuro, di una Castelvetrano che insieme ai comuni vicini ed al parco di Selinunte possa operare in modo equilibrato e fattivo per una concreta rinascita di tutto il territorio, bellissimo e veramente eccezionale di una Sicilia che amo profondamente.

    Elio Vittorini diceva che la cultura non è professione per pochi: è una condizione per tutti, che completa l’esistenza dell’uomo. Ecco vorrei che la cultura fosse l’aria ossigenata per ogni cittadino di Castelvetrano.

    I progetti prossimi, in velocissima rassegna, le cui basi ho già posto nella mia prodromica fase di consulente sono:

    - Trasformare l’ex Collegio dei Minimi di San Francesco di Paola nel “Polo museale del paesaggio archeologico” al piano di sopra, con diverse sezioni dedicate all’archeologia- spostando il museo dell’Efebo proprio lì e a seguire dedicare una intera parte al grande pittore Pardo che nei ruderi dell’archeologia individuava i suoi principali soggetti, e un terzo settore al “Neopardismo”, si da creare un’attenzione massima sul Pardo, esponendo gli artisti contemporanei figurativi che in chiave moderna hanno ripreso le matrici pittoriche ed eziologiche del grande pittore castelvetranese.

    All’interno del museo voglio dare una degna collocazione, in librerie dignitose con trattamenti ignifughi a norma di legge, per ivi conservarvi la pregiatissima biblioteca dell’accademia della filosofia di Basile custodia al Comune ed altri che sono già oggetto di donazione

    - Sempre nell’ambito del concetto di archeologia e di paesaggio archeologico, creare un collegamento con le ferrovie dello stato, la stazione retrostante e la collezione di litorine che presto verranno esposte come esempio di archeologia industriale e parte della più recente storia di Castelvetrano;

    - Al piano terra l’ex refettorio trasformarlo nella sezione mostre temporanee e nella parte bassa nella parte ipogea mi piacerebbe moltissimo creare, in partnership anche con privati, una sorta di fabbrica del futuro dedicata ai reperti archeologici, una piccola sorpresa che spero di riuscire a porre in essere .

    - Davanti al collegio dei Minimi, voglio pedonalizzare in certe fasce del giorno la piazza Escribà /Matteotti ed incentivare l’apertura di locali diurni e notturni tra la sede del comando dei carabinieri ed il collegio, futuro museo.

    - Per fare tutto ciò dobbiamo predisporre ancora molte cose, soprattutto programmare un cambiamento di destinazione dell’attuale museo dell’efebo in biblioteca e dei parte del collegio in polo museale.

    - Sto predisponendo l’inserimento di Castelvetrano nella BIAS 2020 www. Bias.insititute che verterà sul tema del gioco “the game: the time of the game , the game of the time”. 

    Prossimamente, nel mese di ottobre, in collaborazione con il festival delle Filosofie di Palermo ho organizzato il diretto coinvolgimento della città di Castelvetrano con un concorso fotografico aperto agli studenti del IV e V anno di liceo della città, sotto la direzione del docente e giornalista Carlo Baimonte dal titolo “La metamorfosi di Triscina: da grey village a green city” per la quale chiedo la massima disponibilità e collaborazione a tutti i dirigenti scolastici delle scuole superiori, licei classici, scientifici, e professionali.

    Le opere fotografiche selezionate saranno esposte al collegio dei minimi e la vincitrice sarà esposta sul palco del teatro Selinus durante il convegno del festival della filosofia di Palermo, sede distaccata “L'architettura e la filosofia dell'urbanistica: da  Aristotele a James Wines ed Emilio Ambasz passando per Vitruvio e Wittgenstein', relatori Giuseppe Barbera, Professore ordinario di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo; Direttore del Dipartimento di Colture Arboree dell’Università degli Studi di Palermo Giuseppe Girgenti, Segretario delle collane di filosofie 'Il pensiero Occidentale' e 'testi a Fronte' edizione Bompiani di Milano.

    Docente alla Facoltà di Filosofia all'Università Viata - Salute San Raffaele di Milano Maurizio Oddo, Professore  Associato all'Università degli Studi di Enna Kore  e Direttore della Collana dei Quaderni dei laboratori di Progettazione Architetonica della Facoltà di Ingegneria ed Architettura Kore Francesco Raimondi.

    E' stato professore ordinario diBotanica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università di Palermo e presidente della Società Botanica Italiana e dell'OPTIMA (Organization for the Phyto-taxonomic Investigation in the Mediterranean Area)

    È membro della Fondazione Pro-Erbario Mediterraneo, della Società Italiana di Scienza della Vegetazione e della Società Siciliana di Scienze Naturali di cui è stato presidente fino al 2006. E moderatore la Dr.ssa Mariella Spagnolo con la collaborazione di tutte le associazioni che vorranno partecipare, tra cui confido nel FAI ed il Club UNESCO e tante altre.

    Numerose altre iniziative e programmazioni le esporrò via via nelle prossime settimane.

    - I primi di novembre una mostra personale degli artisti Patrizio e Cristiano Alviti ed a seguire dell’artista austriaca Janine von Thungen patrocinata dall’ambasciata tedesca ed aprire una collaborazione permanente con curatori di chiara fama quali Vittorio Sgarbi, Aurelio Pes, Bruno Corà, Alessandra Santin, Guido Brivio, Giancamillo di Custozza, Philippe d’Averio ed altri

    - Ritornare ai fasti di un tempo della Fiera della Madonna della Tagliata creando una settimana intera di fiera aperta per la vendita di cavalli e materiale legato all’allevamento, all’agricoltura ed all’artigianato, con spettacoli ed esposizione di animali d’allevamento e di compagnia, nonché creare una vera e propria competizione a scadenza annuale per scultori davanti alla Chiesa;

    - Organizzare un stagione musicale nelle chiese della città e nel teatro dal mondo classico, sino al Jazz .

    - Ma l’operazione a cui più tengo è trasformare la città di Triscina da luogo rappresentato dal mondo come esempio, tra i massimi, dell’abusivismo del secolo scorso e quindi della logica dell’individualismo in un luogo esempio di eccellenza dell’estrinsecazione dello spazio pubblico e collettivo, ossia in un villaggio esempio del green urbanism in cui la natura aiutata a riappropriarsi del luogo, sarà occasione per spiagge dedicate e specializzate alle persone a mobilità ridotta, temporanea e permanente, le persone più anziane con accanto centri fisioterapici “a cielo aperto”, un centro ippoterapico e centri rieducativi estivi per il recupero dei crediti scolastici e per lo studio delle lingue straniere nei mesi estivi.

    Cosa pensa della borgata di Triscina? Della delicata situazione riguardo l'abusivismo?

    - La questione di Triscina, con il conforto della prefettura e delle forze dell’ordine a mio parere deve essere affrontata con maggiore attenzione, con una visione che guardi al futuro ed alla tutela del paesaggio e della legalità. Il mio progetto per Triscina è già racchiusto in un manoscritto che darò presto alle stampe, e parte dei proventi destinerò proprio alla creazione del polo museale dell’archeologia del paesaggio “Vademecum per la realizzazione di un’utopia”.

    Ringraziamo il neo Assessore per il tempo dedicatoci e le auguriamo un buon lavoro.

     

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