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Tari 2019, piano lavoro estivo della P. M. Interrogazioni di Obiettivo Città. Chiesta commissione indagine per passerelle

del 2019-09-12

Immagine articolo: Tari 2019, piano lavoro estivo della P. M. Interrogazioni di Obiettivo Città. Chiesta commissione indagine per passerelle

"Interrogazioni di Obiettivo Città e una richiesta di nomina di una commissione di indagine nei confronti del Sindaco Alfano.  In particolare, i Consiglieri Comunali  Calogero Martire, Viola Vincenza, Stuppia Salvatore, Curiale Giuseppe facenti parte del gruppo consiliare di Obiettivo Città, in riferimento alla problematica TARI e all’emissione dei bollettini per l’anno 2018  ed alla mancata applicazione di quanto previsto all’art.1 coma 656 della legge 127 del 2013 che prevede l’applicazione della TARI nella misura massima del 20% in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti e dell’art.35 del regolamento comunale per l’applicazione e la disciplina dell’Imposta Unica Comunale che prevede che in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente il tributo è dovuto   dai contribuenti coinvolti in misura del 20% precisano quanto segue.

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    Considerato che tutte le ordinanze mettono in evidenza..” le gravi problematiche nella gestione del complesso sistema di raccolta dei rifiuti, ingenerando negli ultimi anni un vero e proprio continuativo stato di emergenza rifiuti, caratterizzato da periodiche e complesse sospensioni del servizio di raccolta, ovvero da sospensioni del servizio di smaltimento finale per indisponibilità di impianti” . 

    Considerato che le  motivazioni sono inoltre supportate dalle attestazioni effettuate da parte del competente Ufficiale Sanitario che ha accertato la  situazione di pericolo grave e irreparabile da un punto di vista  igienico sanitario dell’intero territorio.

    Il Gruppo Consiliare di  Obiettivo ritiene che il Comune, per l’anno di riferimento nella fattispecie il 2018, avrebbe dovuto avviare una azione di rivalsa nei confronti della Regione Sicilia in quanto è questa che ha disposto la chiusura di alcune discariche e ha  creato il grave disservizio.

    Per le motivazioni sopra esposte inoltre rilevano che il Comune dovrebbe intraprendere una azione risarcitoria nei confronti della Regione in quanto Ente che con i provvedimenti emanati ha creato il disservizio al Comune di Castelvetrano e  in quanto il disservizio stesso non è stato creato da una incapacità gestionale degli operatori locali ma, in alcuni casi anche dalla chiusura delle discariche presso le quali il nostro Comune conferiva i rifiuti. Inoltre il Comune ha quantificato i maggiori costi sostenuti a causa dei disservizi creati?  tali costi aggiuntivi sono stati recuperati attraverso una contestazione nei confronti della Regione stessa  anzichè rivalersi nei confronti dei cittadini Castelvetranesi che avrebbero diritto a pagare solo il 20% dell’importo dovuto della TARI?

    Inoltre il Comune ha rendicontato il danno economico subito dallo stesso a causa della riduzione dovuta  sull’importo da pagare, pari all’80%?

    Quanto sostenuto è inoltre disposto dalla sentenza della Corte di Cassazione Civile, sez.5 n.22531 del 27/09/2017 che  prevede “il riconoscimento del diritto alla riduzione del tributo (dovuto in misura non superiore al 40% della tariffa) in conseguenza delle notorie e protratte disfunzioni nella prestazione del servizio di raccolta dei rifiuti nella città…. “ di riferimento.   

    Come si evince dalla normativa e dalla sentenza riportata, quest'ultima spetta per il solo fatto che il servizio di raccolta, debitamente istituito ed attivato, non è stato poi concretamente svolto, ovvero è stato  svolto in grave difformità rispetto alle modalità regolamentari, così da far venir meno le condizioni di ordinaria ed agevole fruizione del servizio da parte dell'utente.

    La riduzione tariffaria non opera, infatti, quale risarcimento del danno da mancata raccolta dei rifiuti né, tanto meno, quale 'sanzione' per l'amministrazione comunale inadempiente; bensì opera al diverso fine di ripristinare - in costanza di una situazione patologica di grave disfunzione per difformità dalla disciplina regolamentare - un tendenziale equilibrio impositivo (entro la percentuale massima discrezionalmente individuata dal legislatore) tra l'ammontare della tassa comunque pretendibile ed i costi generali del servizio nell'area municipale, ancorché significativamente alterato. (SSUU 14903/10; Cass.4283/10 ed altre).

    Nella considerazione che in applicazione della norma l’obbligato principale a tenere indenne il Comune non può essere che la Regione, Ente certamente solvibile e in grado di ripetere le somme, si considera inadeguata l’azione messa in campo  da questa amministrazione che ritiene, invece,  di doversi rivalere  nei confronti  degli utenti /cittadini, emettendo nei loro confronti  i bollettini per il pagamento della TARI anno 2018,  ma che a causa dello storico maturato dal Comune rendono incerto l’incasso per il servizio erogato.

    Alla luce di quanto detto i sottoscritti Consiglieri Comunali chiedono a questa Amministrazione di procedere alla modifica degli atti adottati per la riscossione della TARI anno 2018, annullando i bollettini emessi per il pagamento a carico dei cittadini / utenti ed avviando le procedure di rivalsa nei confronti della Regione Siciliana. Il tutto anche al fine di evitare il verificarsi di una ipotesi di  danno all’erario". 

     Sempre il gruppo di Opposizione ha presentato richiesta di costituzione commissione speciale di indagine in ordine al presunto e "mal funzionamento e il mancato utilizzo in seguito ad una collocazione poco funzionale delle delle stesse passerelle, in considerazione delle numerose lamentele manifestate da parte degli utenti, in considerazione del notevole costo sostenuto per l’installazione delle stesse,  al fine di prevenire il verificarsi della stessa problematica negli anni a venire,  allo scopo di identificare i giusti criteri di allocazione che possano rendere fruibili le stesse in maniera adeguata, di verificare l’adeguatezza dei costi sostenuti desiderano ai sensi dell’articolo 12 del regolamento delle commissioni consiliari istituire una commissione di indagine, senza l’attribuzione del gettone di presenza per i partecipanti alla stessa".

    Infine è stata avanzata una interrogazione in riferimento alla delibera di giunta n. 38 del 29/08/2019 con oggetto “approvazione piano di lavoro per il corpo di Polizia Municipale denominato “Sicurezza Urbana e Sicurezza Stradale” anno 2019”. Ii consiglieri di Opposizione "intendono sapere quali sono state le motivazioni che hanno indetto l’Amministrazione Comunale ad adottare in ritardo tale provvedimento spostandone così gli effetti solo alla fine della stagione estiva .  

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