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Lavori al porto di Marinella quasi terminati. "L'incanto è chiuso. Non abbiamo a chi vendere il pesce"

di: Elio Indelicato - del 2020-03-27

(ph. Foto: agrisicilia.it)

Lavori quasi ultimati al porto di Marinella ma i pescatori non hanno a chi vendere il pescato. Situazione veramente paradossale a Marinella dove a seguito delle tante sollecitazioni fatte dagli stessi marinai, è arrivato un finanziamento di circa 100.000 euro con fondi della Protezione civile per la sistemazione del porticciolo.

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  • I lavori, che continuano da oltre una settimana, hanno portato dei benefici, al punto che l’imboccatura è stata liberata e si parla già di un fondale di circa un metro e mezzo. 

    Un buon lavoro dice Giacomo Russo, uno dei tanti pescatori che segue giornalmente il lavoro della ditta che ha avuto l’appalto: “per la prima volta un grosso anfibio cingolato è riuscito, dopo un lavoro impegnativo, ad arrivare alla punta del porto ed a dragare lo spazio utilizzato per l’entrata e l’uscita delle barche. Attualmente la maggior parte dei natanti sono stati collocati nello specchio d’acqua antistante il club nautico, poi nei prossimi giorni potranno attraccare nella banchina da sempre utilizzata”, tranne quella di terra, da qualche anno inutilizzata perché crollata per una serie di motivi oggetto anche di un contenzioso in Tribunale.

    Una storia infinita quella del porticciolo di Marinella di Selinunte che arriva ai nostri giorni con quest’ultimo ennesimo intervento tampone. Le tonnellate di posidonia saranno momentaneamente ammassate nella parte dello scivolo, con la speranza che le mareggiate di ponente non rendano vano il lavoro fin qui svolto. 

    Alla fine i pescatori usciranno con le loro barche per andare a “buttare” le reti? Un interrogativo al quale cerca di dare una risposta il presidente della cooperativa dei pescatori “Marinella pesca” Carlo Barraco: “Siamo seriamente preoccupati perché attualmente non c’è motivo di andare a pesca, non è possibile vendere il pesce all’incanto pur trattandosi di un genere alimentare perché il mercato crea l’assembramento di persone. Il pescato è anche poco richiesto perché non ci sono acquirenti, visto che i ristoranti sono chiusi, i privati non possono acquistare per cui possiamo solo andare a pescare e utilizzare il pescato per usi familiari anche se i costi a carico dei pescatori non sono convenienti.

    A questo punto-conclude il presidente della Cooperativa-bisogna puntare sulle 500 euro che dovranno andare a ciascun pescatore, come prevede il decreto ministeriale, e per questo stiamo preparando le domande da inoltrare, con la speranza che anche questi soldi arrivino al più presto”.

    Una situazione “figlia” di questa emergenza sanitaria che tutti sperano possa finire al più presto e fare salpare le barche dei pescatori di Marinella.

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