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Piccoli "tesori" riaffiorano dal Museo civico di CVetrano. Importanti reperti saranno esposti dopo il ritrovamento

di: Giuseppe L. Bonanno - del 2020-07-09

Immagine articolo: Piccoli "tesori" riaffiorano dal Museo civico di CVetrano. Importanti reperti saranno esposti dopo il ritrovamento

Piccoli tesori si aggiungono agli ottocento e passa reperti esistenti. Il Museo Civico di Castelvetrano continua a riservarci sorprese. Nei depositi dello stesso giacevano e giacciono ancora numerosi interessanti testimonianze di rilevante interesse storico.

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  • Il professore Giuseppe Libero Bonanno storico castelvetranese, cultore dei BB.CC coadiuvato da Enzo Napoli e dall’avvocato Giovanni Miceli, anch’essi studiosi e appassionati di arte antica, con il beneplacito dell’Amministrazione comunale e con l’ausilio del personale del museo e della sua direttrice Rosalia Mazara hanno compiuto una ricerca interna ri-scoprendo alcuni preziosi reperti, degni come dice il professore Bonanno di "essere riportati alla luce ed esposti.”

    reperti da valorizzare museo civico

    Pare infatti che quando venne allestito l’attuale museo in via Garibaldi, la ditta che si occupò della collocazione dei reperti ritenne alcuni non interessanti, al punto che furono collocati in casse e ripostigli senza più vedere la luce del sole o dei turisti.

    reperti da valorizzare museo civico 2

    Tra questi pezzi una campana di bronzo da parete, di piccole dimensioni (cm 33x28). Probabilmente si trovava a pendere dalle mensole di una vecchia chiesta di campagna Sant’Anna che porta la data del 1546, che corrisponde alla data storica delle venuta per volontà di Carlo D’Aragona dei frati cappuccini a Castelvetrano.

    campana 1546 museo civico

    I resti del vecchio convento si trovano nella via Laurana, di fronte la conigliera dei principi di Castelvetrano oggi residenza privata.Assime a questa campana sei importanti frammenti, decifrati dal fotografo Enzo Napoli che facevano parte di due fregi (rosoni) collocati nei piedistalli delle lesene laterali del portale della Chiesa dell’Annunziata. I frammenti anche se lacunosi saranno ricollocati nel luogo d’origine anche su parere dello stesso Sindaco Enzo Alfano.

    rosone museo civico

    E’ stato tirato fuori anche un capitello di venti proveniente dal convento di San Domenico, poiché gli altri capitelli e relative colonne sono in atto depositati nel chiostro dell’ex convento, oggi Liceo Classico si pensa di collocarlo assieme ad essi di concerto con la Scuola.

    Anche il materiale selinuntino ri-trovato e ri-esposto è di notevole interesse continua il professore Bonanno. Si tratta di un piccolo frammento di tegola selinuntina, con bollo a forma di palmetta: due macinelli (strumenti casalinghi per macinare il grano) selinuntini del VI sec.A. C.

    Ancora interessante il ritrovamento della metà di una tegola selinuntina con bollo ancora da decifrare (forse una nave con rostro), e una tegola ad uso funerario, con bollo raffigurante una palmetta con volute e fiore di cardo, della seconda metà del V sec a con probabile provenienza dalla necropoli selinuntina.

    Tra gli altri reperti ammassati un frammento di tegola di età romana (che attesta la presenza romana nel nostro territorio) con scritta in latino del 1° sec d C,che tradotta dice: "dalla maggiore officina di grandi giare di Marco Pubblicio Ianuario" di probabile ritrovamento in contrada Margio a Selinunte.

    Sono stati riportati in una degna teca alcuni reperti in terracotta molto interessanti con figure e statuette varie.

    L’auspicio è che in un prossimo futuro si potrà dare uno spazio maggiore a questi reperti ,anche per una possibile collaborazione con il museo Salinas, dove sono esposte le metope e altro materiale proveniente da Selinunte.

    fotomontaggio museo civico

    Molti reperti sequestrati che si trovano a Roma e quelli proveniente dall’ex Cam di Triscina, darebbero un imput ad un nuovo museo espositivo che potrebbe trovare la sua nuova collocazione negli ampi corridoi del ex convento dei Minimi in piazza Escrivà.

    lapide o epigrafe museo civico

    Foto Enzo Napoli

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