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Il bosco del Frassino a CVetrano e la sua incantevole posizione tra natura e storia

di: Salvatore Di Chiara - del 2021-05-05

Immagine articolo: Il bosco del Frassino a CVetrano e la sua incantevole posizione tra natura e storia

Il fascino del territorio, spesso, conduce alla scoperta di rare perle paesaggistiche. Nella sua incolumità dal profondo interesse cementizio ed edilizio, un' emozionante camminata riesce a produrre delle sinuose reazioni positive.

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  • Il bosco del Frassino riappacifica quel rapporto di contrasto tra uomo ed ambiente. Nell'intermezzo territoriale tra Castelvetrano e Partanna, ci ritroviamo uno scenario di purezza naturale dalle testimonianze storiche passate e lontano dalle apparenze ingannevoli presenti.

    Situato tra i territori di Zangara (Castelvetrano) e Donzelle (ex feudo castelvetranese, oggi appartenente a Partanna), il bosco racchiude alcuni esemplari floreali importanti. Nella sua posizione indiscreta, un polmone verde di molteplice caratura vitale riesce ad identificare l'esigenza di quel luogo nell'economia contro l'inquinamento prodotto dall'essere umano. Questa fetta di territorio appartenente al demanio forestale, evidenzia una presenza costante per la sua salvaguardia.

    Partendo dalla c/da Zangara, precisamente da Baglio Vecchio, si snoda un itinerario storico-naturalistico ampio. Un passaggio doveroso al Castello della Pietra, con una fermata al suo interno ed una visita attenta all' insediamento della tarda età del rame e riparo epigravettiano (Paleolitico).

    Da quel momento,un sentiero proietta all'interno di un insediamento boschivo, con panorami mozzafiato dell'entroterra belicino uscendo leggermente dal territorio castelvetranese per entrare in quello partannese.

    Lungo il percorso, si scorge una torretta (in stil moderno) d'avvistamento della guardia forestale ed uno scorcio calcareo di notevole compiacimento visivo. Il bosco del Frassino si trova all'interno di alcune contrade [Frassino, Baiata, Cerarsa e Rocche di Donna Lucia (quest’ultima prese il nome di Donna Lucia Migliaccio, moglie di Benedetto Maria III Grifeo, 8° Principe di Partanna e successivamente, moglie di Ferdinando I° re delle due Sicilie] di notevole sviluppo socio-agricolo, mantenendo gli standard di territori naturo-antropizzati.

    Accanto al bosco del Frassino, l'ex feudo castelvetranese di Donzelle. Esso confinava con l'antica strada Partanna-Corleone, il vallone di Don Antonio ed il fiume Belice. Nelle vicinanze del bosco, ritornando dalla strada asfaltata all'interno della c/da di Donna Lucia, un'ampia e vecchia cava smistata di calcarenite colpisce l'occhio dell'osservatore.

    Nella sua integerrima posizione strategica, il bosco del Frassino s’inserisce in un territorio dove la presenza dell’uomo fin dall’antichità ha operato una costante trasformazione del paesaggio.

    Il contesto  predominate è quello tipico delle aree rurali del trapanese. Un territorio agricolo in cui diverse colture convivono, si compenetrano tra di loro in una simbiosi cromatica e tessono un mosaico irregolare. Il territorio compone percorsi sorprendenti e pregevoli, lasciando basiti coloro che riescono a percepire le profonde relazioni con esso.

    Il bosco del Frassino è un luogo pacifico, silenzioso ed evoca improvvisamente, un distacco dall'incessante attività quotidiana. Il suo splendore racchiude piccoli e curiosi particolari naturalistici, tal da evidenziare lodevoli sensazioni.

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