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Le più difficili mosse del poker

di: Francesco Accardi - del 2022-07-29

Immagine articolo: Le più difficili mosse del poker

Per molti giocare a poker è solo uno svago e un divertimento. Altri hanno preso la questione molto più seriamente e considerano il poker un vero e proprio sport o un gioco di abilità, facendone addirittura un lavoro. In ogni caso, per tutti la vittoria è un obiettivo irrinunciabile da perseguire e la giusta strategia diventa necessaria per raggiungerla.

  • clemente a7 novembre 2021
  • Se non siete giocatori professionisti, le partite potrebbero sembrare solo una questione di fortuna, ma, guardando i tornei da vivo, si nota che al tavolo finale si ritrovano sempre i giocatori più forti: evidentemente, dunque, la Dea Bendata conta fino ad un certo punto.

    Le componenti che costituiscono la giusta strategia sono molteplici, dal calcolo della probabilità alla psicologia, dai modelli matematici alla comunicazione non verbale. Alla base, però, ci sono sempre le mosse di gioco, che hanno diversi livelli di difficoltà. In questo articolo, vediamo le più difficili da realizzare e che, proprio per il fatto di non essere alla portata di tutti, possono rivelarsi maggiormente vincenti rispetto a quelle più semplici.

    Prima di iniziare

    Prima però di addentrarci nel mondo delle mosse di poker più difficili e delle strategie più complicate, vediamo alcuni suggerimenti per aumentare le chances di vittoria a tutti i livelli. Se sei un giocatore esperto, conoscerai già queste tecniche, ma se sei un principiante, pensa ad acquisirle prima di passare a cose più complesse e rischiose.

    L’importanza di variare le mosse


     
    Innanzitutto, se sei un principiante, è importante sapere che è meglio evitare di giocare sempre nello stesso modo, con uno stile definito e costante nel tempo. Se questo può essere valido per altri giochi di abilità, nel poker la componente psicologica è importante ed uno degli obiettivi è quello di depistare gli avversari.

    Il nostro stile di gioco va a creare l’immagine con cui gli altri giocatori ci percepiranno: una volta costruita una determinata immagine, andremo periodicamente a giocare in modo opposto rispetto alla stessa, per mettere in difficoltà l’avversario. Se, ad esempio, solitamente siamo tight, ogni tanto ruberemo dei piatti appositamente, se, invece, siamo loose, dopo un po’ di tempo andremo a giocare dei punti forti.

    Cambiare approccio durante la stessa partita o durante un intero torneo, può apportare un vantaggio, perché fa in modo che saremo meno prevedibili. Può essere utile anche “copiare” lo stile di gioco degli avversari, “mimetizzandosi” con essi.

    Conoscere l’avversario

    È importante essere in grado di scegliere le mosse giuste in base al tipo di avversario che si incontra e, per questo, è utile conoscere e saper utilizzare bene diverse mosse, dalle più scontate alle più difficili.

    Prima di mettere in atto certe mosse, è fondamentale conoscere il giocatore che abbiamo di fronte e cercare di capire che tipo di strategia sta cercando di mettere in atto. Se al tavolo avete un campione di poker, l’atteggiamento sarà diverso rispetto al caso in cui giocherete con un principiante. È utile anche classificare gli avversari in base alle loro abilità.

    Se avete di fronte un giocatore esperto, la prima cosa da fare è guardare come gioca e cercare di fare le stesse cose, anche se questa non sarebbe la vostra strategia prestabilita: in questo modo, eviterete di mostrare subito cosa avete in mano e vi creerete un piccolo vantaggio sugli avversari.

     

    Le mosse di poker più difficili

    Vediamo allora alcune delle mosse più difficili e rischiose da mettere in atto quando si gioca a poker.

    Il bluff

    La mossa su cui più è stato detto, raccontato e speculato è sicuramente il celebre bluff, un concetto che ormai è comune anche al di fuori del mondo del poker, essendo entrato nella cultura di massa. Si tratta di una strategia essenziale, che in realtà è bene iniziare a padroneggiare fin da subito, perché vi consentirà di stare al tavolo anche se avete delle carte pessime.

    È un’arma potentissima, che permette di ribaltare l’esito di una partita iniziata male: non importa quali sono le carte che ci vengono date, l’importante è come ce le giochiamo. Uno dei siti più popolari del poker online italiano, mette a disposizione delle guide dettagliate che spiegano quali siano le modalità di gioco che possono fruttare di più ai giocatori. Viene insegnato che si può ottenere del valore da una mano, anche se non si ha una coppia di assi o le carte per chiudere una scala nel poker, e noi non possiamo fare altro che consigliare questo sito che segue i nuovi regolamenti dello Stato – e quindi approvato dalle autorità – per provare a fare le prime vincite e diventare campioni di poker.

    Bisogna tenere presente che si tratta di una mossa rischiosissima, in cui serve avere i nervi saldi ed anche un po’ di capacità da attore. In generale, bisogna considerare il numero delle persone da far “foldare” (maggiori sono le persone e più bisogna stare attenti) ed anche qual è la nostra immagine al tavolo (più mani vere abbiamo mostrato fino ad allora, maggiori saranno le possibilità di essere creduti). Infine, è meglio essere prudenti contro i giocatori loose, mentre si può bluffare contro i giocatori tight.

    Slow play

    Il gioco lento o “Slow play”, consiste nell’effettuare una giocata passiva con lo scopo di far credere all’avversario di essere più forte, estraendo così valore dalle sue puntate. L’idea è quindi quella di avere il punto più forte, senza però rischiare che l’avversario riesca a migliorare la sua mano, aumentando le chance di vittoria.

    Per giocare una slow play efficace, è necessaria un’attenta valutazione di quali possono essere gli sviluppi del gioco: in particolare, è necessario avere un’idea di quali mani possono battere il nostro punto e seguire con attenzione gli sviluppi, per valutare quante sono le possibilità che la nostra mano diventi perdente.

    Il Limp re-raise

    Limp re-raise è un’azione che consiste nel fare limp pre-flop (chiamando il big blind), attendere che uno degli altri giocatori rilanci e, successivamente, controrilanciare quando sarà il vostro turno. Lo scopo è quello di far cadere in una trappola gli avversari che, nel caso di un vostro rilancio, avrebbero foldato. In pratica, questa mossa consente di ottenere un numero maggiore di chip rispetto a quanto si otterrebbe normalmente.

    Il re-steal

    Il re-steal consiste nel controrilanciare quando si sospetta che un avversario “loose aggressive” stia rilanciando per rubare i bui. Questa mossa viene utilizzata quando i bui sono abbastanza grossi, affinché valga la pena rubarli e ha dimostrato di funzionare bene contro i giocatori bravi, dato che sono maggiori le possibilità che facciano “raise-fold” con mani marginali.

    Il triple-barrel bluff

    Si tratta di piazzare una puntata su tutte le street, di solito dopo aver preso il controllo della mano, giocando in modo aggressivo già nel pre-flop. In questo modo, si porta l’avversario a credere di essere contro una mano molto forte già in partenza e che si è rafforzata con le carte comuni. È una mossa che solitamente va utilizzata contro i giocatori più forti e più ragionatori ed è necessario avere sufficienti chip per fare puntate sempre più importanti passando da flop, turn e river.

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