Tra criptovalute, ville di lusso e conti bancari sequestrati. Inquirenti a lavoro sul tesoro gestito da Luca Tamburello
del 2026-05-30

La Guardia di Finanza ha schierato oltre 150 uomini. Perquisizioni tra la Sicilia e la Spagna, droni, termoscanner. E, soprattutto, specialisti informatici. Il loro compito: cercare criptovalute e wallet digitali. È il dettaglio che racconta come si è mosso il riciclaggio dei narcos in criptovalute negli ultimi anni. Nelle intercettazioni Giacomo Tamburello parla con il figlio Luca di investimenti e criptovalute. La mente finanziaria della famiglia, secondo gli inquirenti, è lui. Il sequestro tocca nove giurisdizioni: Italia, Spagna, Andorra, Gibilterra, Isole Cayman, Svizzera, Lussemburgo, Libano e Principato di Monaco. Tra i beni: otto società estere, conti e portafogli titoli per circa 12,5 milioni, quote di un istituto di credito libanese, oltre 12 chili d’oro. Non è ancora chiaro quanto sia stato trovato in criptovalute.

L’assenza non è un dettaglio tecnico: un wallet in autocustodia, senza un intermediario che lo amministri, resta fuori dalla portata immediata di un sequestro. È la differenza tra un conto in banca e una chiave privata. Le 22 case e la rete offshore dei Tamburello Il patrimonio nasce dalla droga. Quarant’anni di traffici di hashish e marijuana, secondo l’accusa, sotto l’ala della Cosa nostra trapanese. Poi la trasformazione: resort, immobili, società.
Sulla Costa del Sol gli investigatori contano 22 immobili, tra Marbella, Benahavis e Puerto Banús. Una supervilla a Marbella, comprata per circa 3 milioni, avrebbe poi reso alla famiglia 24mila euro a settimana. Società aperte e chiuse in Lussemburgo, Gibilterra, Andorra. Un flusso che dalla Sicilia arriva ai Caraibi. Luca Tamburello, il broker formato a Londra Per il figlio i genitori puntano in alto. Studi in economia internazionale, poi il lavoro a Londra, in colossi come Morgan Stanley. Luca Tamburello, 42 anni, passa dallo spagnolo all’inglese con facilità. Auto di lusso, belle case. Secondo gli inquirenti il capitale di partenza arriva dai traffici del padre.

Da lì il salto nella City e nei paradisi fiscali. Tamburello jr diventa socio amministratore della filiale di Marbella di Berkshire Hathaway, la holding di Warren Buffett. Due giorni fa un portavoce del gruppo ha però fatto sapere di non avere rapporti con lui dal 2024. Restano le parole della madre, Maria Antonina Bruno, intercettata al telefono con l’ex marito. “Con tutti i sacrifici che ho fatto per lui”, diceva, senza sapere di essere ascoltata.
Lei, la nuora spagnola, non la amava. Temeva che potesse mettere le mani sul tesoro di famiglia. Cosa succede ora: l’estradizione e il nodo criptovalute Luca Tamburello e la madre sono finiti in carcere a Malaga. Nei prossimi giorni il broker comparirà davanti al giudice spagnolo per la convalida dell’arresto. Poi l’iter per l’estradizione, che dovrebbe riportarlo in Sicilia. Il padre resta a disposizione dei magistrati. Per la DDA di Palermo è uno dei più grandi sistemi di riciclaggio internazionale legati alla mafia trapanese emersi negli ultimi anni. Resta aperto il fronte digitale. Gli specialisti informatici lavorano sui dispositivi sequestrati. Se i wallet esistono, vanno trovati e aperti. La mafia trapanese sperimenta gli stessi strumenti della finanza globale. Il tracciamento si sposta dalle banche alle chiavi private. Un passaggio strutturale. Fonte: www.descripto.org












