Processo a carico di 12 medici di Castelvetrano, entra nel vivo il procedimento per la morte di un insegnante
di: Comunicato Stampa - (fonte: GdS.it) - del 2026-02-10

Per la morte dell'insegnante salemitano Francesco Carbonello, avvenuta nel giugno 2019, dal 2024 è stato avviato il processo a carico di 12 medici dell'Ospedale di Castelvetrano. Il procedimento per omicidio colposo in concorso vede imputati dodici medici che all’epoca dei fatti, giugno 2019, erano in servizio all’Ospedale di Castelvetrano. Imputati sono i medici Antonino Lo Sciuto, Angelo Maria Patti, Amedeo Musiari Brunone, Carmelo De Bilio, Giuseppe Gioia, Gaetano Furgiuele, Antonio Tavormina, Paola Acquaro, Alessandro Traficante, Alberto Allotta, Domenico Vitale e Maurizio Di Piazza. (Articolo tratto dal Giornale di Sicilia di oggi 10 febbraio 2026 a firma del giornalista Antonio Pizzo).

Intorno alla fine di maggio 2019, Carbonello venne ricoverato nel reparto di medicina dell’ospedale di Castelvetrano per un attacco di colite acuta. Ma dopo oltre 10 giorni di ricovero le sue condizioni non accennavano a migliorare. Per questo, fu trasferito nel reparto di chirurgia dello stesso nosocomio, dove venne sottoposto a due interventi chirurgici. Ma dopo il secondo, vi fu il decesso.
I familiari ebbero subito alcuni sospetti sulla morte del proprio congiunto e per questo sporsero la denuncia-querela contro ignoti da cui è scaturito il procedimento penale. La Procura di Marsala dispose l’autopsia, dalla quale sarebbero emerse responsabilità a carico dei medici per i quali è stato disposto il processo. Adesso, a distanza di quasi due anni dall’avvio, il processo è entrato nel vivo con la deposizione di Salvatore Carbonello, uno dei quattro fratelli della vittima, parte civile con l’assistenza dell’avvocato Francesco Salvo. Il teste ha descritto le varie fasi del ricovero del fratello e secondo la sua ricostruzione i sanitari coinvolti avrebbero trascurato il caso, aggiungendo che non vi fu alcun miglioramento delle condizioni di salute, anzi un continuo decadimento psico-fisico. Infine, i due interventi chirurgici, eseguiti il 16 e 17 giugno, sarebbero risultati inutili.












