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"Vendo il mio carretto siciliano perchè le banche non fanno credito". L'appello di Vincenzo Giammarinaro

del 2013-09-17

Immagine articolo: "Vendo il mio carretto siciliano perchè le banche non fanno credito". L'appello di Vincenzo Giammarinaro

Di solito sono i figli un po’ più fortunati a potere ricevere in regalo dal papà un’auto, ma succede anche che il genitore regali un vecchio carretto siciliano dello zio, sapientemente restaurato dalle mani di Fifo Scirè ai figli, questa volta per venderlo e  migliorare la loro attività commerciale .

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  • E così il magnifico carretto siciliano che si trova davanti l’area di servizio A 29 a Castelvetrano cerca un nuovo padrone. Ci scherza un po’ Vincenzo Giammarinaro, papà di Fabiano Marlena e Francesco, ma alla fine lancia l’appello ai possibili acquirenti: ”Accedere in questo momento al credito bancario per i giovani in generale, che si vogliono affacciare al mondo occupazionale è estremamente difficile, se non ci sono solide garanzie.

    E allora per ovviare a questo ho deciso di vendere il carretto per recuperare dei soldi che serviranno ai miei figli per migliorare la struttura dove attualmente lavorano”. Il carretto porta ancora la targhetta del 1959, anno in cui fu pagata la tassa di “circolazione”.

    .La storia la racconta lo stesso papà Vincenzo: "Il carretto stava per essere “rottamato”, nel senso che un giorno mi chiamò la moglie di mio zio Pino Chiarello, che viveva a Sciacca e mi disse se mi serviva quel vecchio carretto del marito che da qualche decennio teneva in un garage.”

    Era veramente un po’ malandato - continua Vincenzo Giammarinaro - l’ho portato a Castelvetrano e l’ho affidato alle mani esperte di Fifo Scirè che lo ha riportato all’originale splendore”. Il carretto, che porta stampigliate le famose scene di Orlando e Rinaldo, fu costruito dai fratelli Morici probabilmente agli inizi degli anni 40, quando ancora il carretto con il cavallo o il mulo si poteva ben dire essere un mezzo di trasporto.

    Se avesse pagato cinquanta centesimi ogni turista per fare la foto ricordo, conclude Vincenzo Giammarinaro, probabilmente non ci sarebbe stato il bisogno di fare questo sacrificio anche affettivo,  ma nell’interesse dei figli, quando si può si fa questo ed altro”.

    La speranza, dice anche la figlia, "che questo carretto possa finire in un museo etnografico della Sicilia, dove magari potrà rappresentare  uno spaccato della civiltà contadina che fu “.

    Chi è interessato all’acquisto  può rivolgersi all’area di servizio A 29,  dove magari sorseggiando un buon caffè potrà anche concludere l’affare non viene riferito il prezzo di vendita, ma si ha l’impressione che sia interessante per chi compra.

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