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Dati differenziata del 2019. CVetrano in risalita. Ecco i dati del trapanese

di: Francesca Caprarotta - del 2020-05-25

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Nel 2017 i comuni virtuosi siciliani erano 31,79 nel 2018, mentre nel 2019 sono saliti a 133. Un comune su tre ha quindi raggiunto durante lo scorso anno la quota del 65% di raccolta differenziata, come richiesto dall'Unione Europea, con una media regionale del 40.19% come si evince dai dati diffusi sul sito del Dipartimento Acqua e Rifiuti.

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  • Ai 133 comuni virtuosi, si aggiungono un centinaio di comuni che si attestano sul 50%, mentre rimangono sotto il 30% circa quaranta comuni su un totale di 390.  

    Primo posto per il comune di Longi in provincia di Messina, che ha raggiunto la quota del 90,4% di raccolta differenziata annua. Maglia nera invece per il comune di Bolognetta in provincia di Palermo che si ferma al 5,6%.

    Castelvetrano si piazza al 347°posto con una media annua del 30,5% di raccolta differenziata, finalmente oltre il 30%.

    L'andamento della raccolta, denota anche un netto miglioramento in risalita durante gli ultimi mesi del 2019: a gennaio, la percentuale era ferma al 33.2%, e piano piano è scesa fino al minimo del 18.2% ad aprile. A maggio, è iniziata la risalita graduale, attestandosi al 27.4%. A settembre, si è raggiunta quota 30.5%, 34.8% ad ottobre, 43.2% a novembre e 45.6% a dicembre.  

    Durante questi primi mesi del 2020, la raccolta differenziata ha continuato ancora a migliorare, attestandosi al 50%. 

    Ma vediamo ora lo scenario nella provincia di Trapani.

    Il comune più virtuoso è Pantelleria, che si posizione ad un 42°posto della classifica generale, con una percentuale del 73.6%, seguita da Salemi con il 72.6% e Buseto Palizzolo con il 72.1%. A seguire, oltre il 65%, quindi tra i comuni virtuosi, in classifica ci sono i seguenti comuni: Petrosino al 57° posto con il 72% di raccolta differenziata, ValdericeMazara del Vallo al 61° posto con il 71.8%, Partanna al 62° posto con il 71.7%, Paceco al 67° posto con il 71.3%. Perde il primato di comune più virtuoso della provincia dei primi mesi del 2019, Gibellina che chiude con un 68.0%.

    Poi è la volta di Custonaci, Favignana e Calatafimi al 111° con il 66.3% di raccolta differenziata. Hanno fatto bene anche i cittadini di Vita, che si attesta al 114° posto, con il 66.2% di raccolta differenziata, seguita da San Vito Lo Capo con il 65.5%, Poggioreale e Salaparuta, rispettivamente al 125° e 126° posto, entrambi con una quota del 65.4%.

    E' del 65.1% la percentuale di raccolta differenziata di Marsala (132° posto), seguita da Erice, che è il primo comune attestatosi come non virtuoso (differenziata sotto il 65%) della provincia con una quota del 59.3%.

    Il capoluogo di provincia, Trapani chiude con un 196° posto, con una quota del 57.2%, seguita da S.Ninfa con un 53.7% (220° posto), Alcamo con un 37.4% (325° posto), Campobello di Mazara con un 35.1% (335° posto) e Castelvetrano, come suddetto, piazzatosi al 347° posto con il 30.5% di differenziata per l'anno 2019, che perde lo "scettro" di fanalino di coda in provincia.

    Ultimo comune, nella classifica dei "ricicloni" per la provincia di Trapani è Castellammare del Golfo con una quota del 29.1%, attestandosi al 354° posto su 390 comuni complessivi.

    In generale, si registrano maggiori difficoltà nelle grandi città: Messina si ferma al 23.2%, Catania chiude con un 11.6% mentre Palermo supera di poco il 20%. Tra le province è Ragusa a guidare con una media annua del 59,6 per cento, seguita da Trapani al 57,4, Enna al 52,8 e Agrigento al 52,4. 

    "Ritengo ci siano i presupposti e la volontà di crescere ancora. - ha affermato  l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon  Il settore dei rifiuti sconta tantissimi problemi e ritardi, ma stiamo lavorando giorno dopo giorno per rimettere ordine al settore in un clima di grande collaborazione con i Comuni."

    E' chiaro che i cittadini devono continuare a impegnarsi e a rispettare le disposizioni, affinchè si continui a risalire la china.

    Differenziare fa bene al nostro pianeta, ma se non altro, è un obbligo di legge. 

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