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Campobello, mamme in protesta contro le tendopoli: "Degrado, paura e sguardi di sfida. Aiutateci"

di: Elio Indelicato - del 2017-10-11

  • Le mamme che abitano negli alloggi popolari del quartiere “Erbe bianche” a Campobello di Mazara scendono in strada “arrabbiate” per  denunciare ancora una volta con forza una situazione di assoluto degrad, che ha portato ad una situazione igienico sanitaria  di grande preoccupazione per gli abitanti della zona.

    Il problema riguarda la presenza di circa un migliaio di extracomunitari arrivati anche dai centri vicini, in attesa di essere impiegati nei lavori stagionali, che hanno, come ogni anno realizzato, un accampamento dove regna l’assoluto degrado.

    Piccoli rifugi fatti con cartone, tende di fortuna, dove si trova anche l’angolo della “ristorazione” e dove extracomunitari tagliano a pezzi la carne di pecora che cucinano sul posto lì in mezzo al fango.

    In questo spazio c’era una baraccopoli adesso è peggio e diventato  terra di nessuno Sabina Lazzara ha le idee chiare: ”Non siamo razzisti, ma non si può a due passi delle nostre case fare costruire un accampamento. Agli imprenditori che andranno ad assumere questi lavoratori chiediamo di prendersi le loro responsabilità. Gli extracomunitari hanno capito di essere protetti, ci guardano male, si rischia la sfida.”

    I residenti nei giorni scorsi si sono incontrati con il sindaco Giuseppe Castiglione per chiedere una soluzione definitiva.

    Maria Rosa Manzo: ”I nostri figli vengono anche cacciati dal campetto di calcio da questi signori, che decidono loro quando giocare. Io ho un problema con mio figlio, affetto da una rara malattia che ha un sistema immunitario molto precario e ho paura pure che si affacci al balcone. Vengono a gare i loro bisogni fisiologici sotto il nostro porticato. Si parla anche di spaccio di droga. Non ci sono servizi igienici, c’è un solo rubinetto di acqua corrente per circa mille persone. Qua è diventata non terra di nessuno ma terra loro. E poi quando il lavoro finirà chi andrà a pulire quello che lasceranno?

    Il Quartiere a detta di tutti è diventato un vero e proprio ghetto. Nelle palazzine vi abitano anche famiglie musulmane con bambini che si sono unite alla protesta delle mamme. L’appello viene lanciato alle Forze dell’Ordine, alla Questura al Prefetto, al Sindaco Castiglione garante della salute pubblica dei cittadini di Campobello, perché venga ripristinata la legalità e soprattutto la vivibilità.

    Dalla stanza del Sindaco fanno sapere che: ”Proprio ieri, tramite la Questura di Trapani, il Prefetto ha garantito a Erbe Bianche la presenza di una task force formata da circa 40 uomini appartenenti al Commissariato di Pubblica sicurezza di Mazara e di Castelvetrano, e della stazione dei carabinieri di Campobello e del comando provinciale dei Carabinieri, che hanno identificato e controllato i permessi di soggiorno di tutte le persone presenti nel sito”, mentre l’Amministrazione comunale dal proprio canto ha avviato le opere di bonifica dell’area intervenendo con proprio personale e con gli operatori della SRR.

    Si tratta di interventi indispensabili – spiega il sindaco Castiglione – che saranno garantiti sino alla fine della campagna olivicola, al fine di scongiurare che si verifichino le inevitabili problematiche igienico-sanitarie connesse alle precarie condizioni dell’accampamento, volendo però al contempo garantire la civile convivenza tra la popolazione locale e i lavoratori stagionali, che hanno dimostrato di essere persone pacifiche e che rappresentano ormai forza lavoro necessaria per l’economia locale.

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