Castelvetrano, lo sciopero dei liceali contro i tagli del Governo e privatizzazione delle scuole
del 2012-11-24

“La protesta non è violenza è una dichiarazione di libertà”. Questo uno dei tanti “ pizzini dei diritti dei liceali” che sono stati attaccati dagli studenti al portone del Liceo Classico di Castelvetrano, riuniti in assemblea per rivendicare una serie di diritti e denunciare nel contempo i giusti timori per una Scuola che rischia di diventare sempre più povera.

Questa protesta ha anche partorito un Collettivo studentesco formato da una rappresentanza di tutti gli Istituti superiori di Castelvetrano che in un volantino denunciano la privatizzazione della Scuola, la politica di Austerità e dei tagli del Governo. Protestiamo contro la politica del Governo che vuole una Scuola sempre più “per pochi", dichiarano gli studenti. Sara De Gennaro , rappresentante d’Istituto è tra i vocianti:”Il nostro obiettivo è quello di creare una Scuola democratica che tenga conto della parità d’istruzione indipendentemente dalla oligarchie finanziarie”.
Un' astensione dalle lezioni intelligente quella dei liceali che si sono dati anche uno slogan con una frase del noto saggista -giornalista inglese George Orwell :” Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”.Gli stessi studenti dicono no all’aumento delle ore d’insegnamento, mentre auspicano una migliore preparazione che li porti ad essere competitivi nel mondo lavorativo. In buona sostanza non si è trattato del solito sciopero, ma di una seria presa di coscienza che anche la Scuola rischia di sprofondare nel baratro .













