• cse a3
  • A3 dottor Gianni catalanotto

CVetrano, aggredito da un cane chiede 40 Mila Euro di risarcimento. Condannato a pagare 3 Mila Euro

di: Redazione - del 2021-02-23

Immagine articolo: CVetrano, aggredito da un cane chiede 40 Mila Euro di risarcimento. Condannato a pagare 3 Mila Euro

(ph. Foto: gazzettadellavoro.com)

Aveva chiesto un risarcimento al Comune di Castelvetrano di circa 40.000 euro per danni fisici per essere stato stato aggredito da un cane randagio, ma il Tribunale di Marsala lo ha condannato al pagamento di 3.000 euro circa di spese legali.

  • scarpinati a7
  • Singolare vicenda per un giovane castelvetranese C.F. di 35 anni. Quest’ultimo il 23 aprile del 2017 assieme ad un amico percorreva con la sua bici la Sp 25 che da Castelvetrano porta a Mazara, quando intorno alle 18,30 nella zona del campo di aviazione, subiva l’aggressione fisica da parte di alcuni cani randagi, uno dei quali gli tagliava la strada, colpendolo nella ruota anteriore e cadendo a terra riportava lesioni personali. Sul posto arrivava poi il 118.

    Dopo una trattativa extragiudiziale che portava ad esiti negativi, il ciclista ha fatto causa e ha citato il Comune sostenendo la responsabilità dello stesso Ente nella causazione dell’evento e chiedeva danni per oltre 30.000 euro per un asserito danno da invalidità permanente.

    Istruita la causa, il Giudice monocratico del Tribunale di Marsala, Cinzia Ferreri, dopo avere sentito il teste ha emesso la sentenza che discolpa l’Ente. La persona offesa in buona sostanza, si sarebbe dovuta fare carico dell’onere di individuare non in astratto, bensì in concreto, il comportamento colposo da imputare al Comune.

    La sentenza chiarisce che: ”Non basta che la normativa regionale individui nel Comune uno dei soggetti aventi il compito di controllo e di gestione del fenomeno del randagismo e neanche quello più specifico di provvedere alla cattura e alla custodia degli animali randagi“.

    L’avvocato del Comune, Francesco Vasile, ha concluso che: "L’attore non ha provato che era stata segnalata al Comune la presenza abituale dei cani nel luogo dell’incidente, lontano dalle vie cittadine, ovvero che vi fossero state nella zona richieste d’intervento dei servizi di cattura e di ricovero demandati al Comune e che ciò nonostante, l’Ente non si era adeguatamente attivato”.

    Tra l’altro il cane non è stato rintracciato e non si sa che magari poteva appartenere ad un privato. Altre sentenze di recente continuano a dare ragione ai Comuni per casi analoghi.

    Vuoi essere aggiornato in tempo reale sulle notizie dalla Valle del Belìce? Clicca “Mi piace” su Castelvetranonews.it o seguici su Twitter

    p1 villa catalanotto