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CVetrano, giovani ripuliscono in anonimato Piazza S. Francesco. "La Città non deve morire"

di: Redazione - del 2019-04-16

  • A6 - Spazio Disponibile
  • Quattro castelvetranesi hanno ripulito la piazza nei pressi della loro abitazione. Piazza S. Francesco d'Assisi un tempo, era fiorente e pulita. Lì giocavano i ragazzi e i bimbi del quartiere. Ultimata la pulizia della piazza davanti il sagrato della chiesa dei Cappuccini, hanno affisso dei cartelli per incitare gli altri cittadini a rispettare l'ambiente. Significativo il cartello con la scritta: "La nostra città non deve morire. Adesso tocca a te!"Hanno ridato lustro ad una piazza dimenticata e violentata dal silenzio assordante delle istituzioni, e non vogliono essere menzionati, ne che si pubblichino foto in cui sono all'opera.  

  • A7 spazio disponibile
  • Ecco, cosa scrive alla redazione di Castelvetranonews uno di loro, in merito alla pulizia della piazza

    "Castelvetrano silenziosa, medita una profonda riflessione. Nel suo carisma perduto, né politici al seguito né politicanti di nascita, evadendo i soliti articoli e la visibilità del momento, ci siamo lasciati scappare una lacrima di ricordo. Il nostro ricordo, sbiadito e mai morente. Generoso ed irrispettoso del tempo che scorre. La nostra piazza, abbandonata nel tempo, vissuta nella fanciullezza e violentata dalle istituzioni.

    L'abbiamo ripulita, dandole un animo perduto, inteneriti dalla sua vigoria. Quella piazza che, palloni e corse ci fecero divertire. Abbiamo potato, zappato, ripulito, raccolto di tutto e vissute quattro sere interminabili. Lontani da tutto, lontani dal mondo, lontani dai social, immergendo il cuore in un tuffo, chiamato libertà!".

    La ginestra era il fiore che il poeta Leopardi utilizzava nei suoi scritti, come simbolo di speranza. La ginestra nasce dalla lava vulcanica, in mezzo alla devastazione e al panorama nero e funesto. E il gesto compiuto da questi quattro uomini è proprio una "ginestra" per Castelvetrano.

    La gente perbene non ha mai cessato di credere e di essere presente nella cittadina. Gente onesta, umile e orgogliosa di essere castelvetranese che ha vissuto questo periodo con dolore. Ci si augura che questo gesto di civiltà e amore per il paese, contagi anche altri castelvetranesi perbene, che hanno perso le speranze. 

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