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Da Cvetrano a Bologna. Storia di un amore aldilà della disabilità tra ironia, coraggio e non solo. Storia di Enza e Maximiliano

di: Doriana Margiotta - del 2021-02-26

Immagine articolo: Da Cvetrano a Bologna. Storia di un amore aldilà della disabilità tra ironia, coraggio e non solo. Storia di Enza e Maximiliano

La storia che oggi voglio raccontarvi è una storia di amore e di coraggio. Spesso non facciamo quello che il nostro istinto ci suggerisce per paura del giudizio degli altri. Il timore di essere giudicati o ancora peggio, di essere allontanati dai propri affetti, ci costringe a rinunciare a quello che veramente ci può rendere felici.

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  • Questo non è successo ad una coppia di ragazzi, che hanno affrontato molte difficoltà e pregiudizi per stare insieme. Questa è la storia di Enza Incerto Asta, di Castelvetrano e di Maximiliano Uliveri, toscano.

    Max, come lo chiamano tutti, è affetto da una rara forma della malattia di Charcort-Mariee-Tooth, che lui con sorprendente ironia chiama ”un mucchio di ossa rotte” ed è un’attivista per i diritti delle persone diversamente abili.

    Da molti anni vivono a Bologna e lo scorso 7 dicembre Enza e Max sono stati protagonisti di una puntata della trasmissione di Domenico Iannacone “Che ci faccio qui” dove hanno raccontato la loro storia, le loro battaglie contro i pregiudizi e il coraggio di saperle combattere e superare.

    Ho voluto intervistare Enza, perché è un esempio di coraggio. Una donna che per amore ha sfidato le critiche a testa alta, consapevole delle difficoltà che avrebbe affrontato ma forte che insieme a Max le avrebbe superate. 

    Cosa vi ha fatto innamorare l'uno dell'altro? 

    “Non è stata una cosa in particolare ma un insieme di tasselli del nostro carattere che piano piano abbiamo conosciuto l’uno dell’altro. È stata una conoscenza veloce ma profonda che ha toccato la parte più interiore e intima di noi. 

    Max ha un lato del suo carattere che mi ha sempre colpito molto, nonostante tutte le difficoltà che ha avuto nella sua vita e il pessimismo che lo ha sempre circondato. Ha sempre trovato la forza di non piegarsi alla negatività, si è dedicato molto alla musica e alla lettura, sempre curioso della vita e delle novità tecnologiche”. 

    Quali pregiudizi avete dovuto affrontare e superare? 

    “La disabilità spesso crea paure, dubbi. Il non conoscerla amplifica tutto. Fino ad oggi abbiamo sempre affrontato e superato tutto insieme. Con la pazienza e la certezza dell’amore che ci unisce abbiamo fatto capire a tanti che la disabilità non è altro che una caratteristica di una persona e che quindi non ostacola la felicità.” 

    Cos’è per voi la disabilità? 

    “La disabilità, come ho detto prima, va vista come una caratteristica di una persona. Una persona disabile è una persona prima di tutto. Poi può avere delle limitazioni in base alla tipologia di disabilità, ma questo non deve mai precludere una vita dignitosa, piena e gioiosa, anche se purtroppo questo non sempre accade, grazie ad un tessuto sociale che ancora deve crescere e ha tanto da imparare.” 

    Il regalo più grande che la vita vi ha fatto è stata la nascita di vostra figlia. Come vi ha cambiato la vita? 

    “Ha 10 mesi più 9 in pancia e direi che ha riempito la nostra vita di felicità e gioia infinita. La strada è lunga, cresceremo la nostra piccola Sophie con lo  spirito dell’amore che vince su tutto. Viviamo la vita mano nella mano osservando Sophie crescere e continuiamo a fare progetti per regalare alla nostra bimba una vita serena e piena d'amore.

    La vita è per tutti imprevedibile, non sai mai cosa ti aspetta domani, puoi immaginarlo, ma non hai la certezza. È per questo che la vita va vissuta in modo pieno.” 

    Quali sono i vostri progetti futuri? 

    “Sicuramente quella di dare una sicurezza alla nostra piccola, crescerla con i principi che l'amore insegna e poi per quanto sarà possibile farla viaggiare alla scoperta della nostra bella Italia e del mondo.” 

    L’aspetto che più mi ha sorpreso di Enza e Max è l’ironia con cui ogni giorno affrontano le sfide che la vita gli mette davanti. Il volto di Enza è allo stesso tempo rassicurante e deciso, di una donna che ha raggiunto il suo principale obiettivo: creare una bellissima famiglia insieme al proprio compagno di vita.

    L’ironia di Maximiliano è presente in vari aspetti, dovete sapere che quando posta le foto di sua figlia, usa sempre l’hashtag babbo quattro ruote, un modo per rendere meno “seriosa” la sua disabilità. Due ragazzi di grande sensibilità e forza, un esempio per tutti quelli che hanno una disabilità e la vivono come un limite. La vita può essere vissuta in pieno anche se in modo non convenzionale.

    La Redazione ringrazia Enza e Max per avere accettato di raccontare la loro storia e auguriamo loro il meglio che la vita può regalargli.

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