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Il Ferrigno e la sua lapide "dimenticata" all'interno del cimitero di CVetrano

di: Salvatore Di Chiara - del 2021-03-30

Nella profonda comunicazione sociale, prende forma un'alchimia sospetta e capace d'infrangere ogni misteriosa conclusione affrettata. Da un sopralluogo all'interno del cimitero di questa città, nel profondo declino dimenticato, una lapide tristemente abbandonata ed invisa dall'importanza cosciente prende adito nella solitudine silenziosa.

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  • All'interno del luogo cimiteriale tante di esse attendono un simil fiore di ringraziamento, appese ad un filo conduttore illusorio e privo di buon senso. Scorgendo il viso, nel mezzo di tante erbacce ed incuria dilatante, un semplice monumento ha profondamente ispirato e fulminato il mio sguardo.

    Giace nascosto tra le centinaia di lapidi sparse in quell'angolo, la sepoltura dello storico più rappresentativo di questa città. Il suo nome è Giovan Battista Ferrigno. Una figura da brividi sol citando il suo nome, riuscendo velocemente ad immedesimarci in un passaggio storico passato, grazie alle innumerevoli testimonianze scritte e quelle ricerche di suggestiva armonia culturale.

    Soffermarci su alcuni aspetti oggi creerebbe solo ripetitività e suo malgrado volessimo farlo, aprirebbe una scarsa verità attorno alla stesura del pezzo. Dobbiamo ringraziare apertamente e moralmente, una persona che ha avuto quell'interesse deciso e l'intuito luminario di saper trovare e scoprire dei passaggi di notevole caratura, nonostante il periodo d'appartenenza non consentisse l'uso dei mezzi attuali.

    Ferrigno ha regalato e fornito un programma conoscitivo, aprendo alle future generazioni un nuovo linguaggio sociale.

    Perché cancellarlo improvvisamente?

    Gli storici, gli enti istituzionali ed abbienti castelvetranesi facciano un passo indietro e, abbiano la forza emotiva di ricordarlo con attestati di stima e presenza.

    Un monumento abbandonato può rappresentare il passaggio finale e magari, l'atto superlativo di riconoscenza di vita terrena. Adocchiare con profonda tristezza quell'angolino deformato, imparziale e dimenticato dall'assenza totalitaria della cittadinanza, vira ad una riflessione netta ed inflessibile.

    Castelvetrano merita una figura eccelsa come Ferrigno?

    Nella semplice constatazione allusiva, il riferimento nei testi storici e letterari castelvetranesi, il suo nome è citato spesso come enfasi di ricerca ed apprendimento. Non è l'unica via risolutiva al ricordo splendido che questo paese dovrebbe rendere omaggio e tener alto nei suoi confronti.

    Auguro un risveglio di coscienze ed animo morale, affinché venga data conferma esatta della sua importanza, come segno tangibile di un uomo lineare, profondo conoscitore, studioso impeccabile ed animo puro castelvetranese. Ferrigno rimane pietra miliare e figura indiscussa, senza possibili obiezioni popolari e rimarcando il lavoro evidenziato e gli obiettivi collettivi.

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