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“Lotta agli incendi, bonifica vegetazione, dialogo con il territorio e non solo”. Le priorità del neo Direttore del Parco Felice Crescente

di: Redazione - del 2022-06-17

Immagine articolo: “Lotta agli incendi, bonifica vegetazione, dialogo con il territorio e non solo”. Le priorità del neo Direttore del Parco Felice Crescente

Felice Crescente, 61 anni, castelvetranese, già Capo dell’Ispettorato Agrario (di Trapani) della Regione Sicilia, nonché ex Direttore provinciale dell’Ufficio di collocamento di Trapani, è il nuovo Direttore del Parco Archeologico di Selinunte.

  • clemente a7 novembre 2021
  • Dottore in Agraria, dopo varie esperienze dirigenziali anche presso la Soat 75 di Castelvetrano, di Vice Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica 1 di Trapani e Palermo e presso il Centro per l'Impiego di Trapani e Palermo, fino a qualche giorno fa dirigeva l'Ufficio Legale del Dipartimento beni culturali della Regione.

    La sua nomina arriva dal Dirigente del Dipartimento Beni Culturali della Sicilia, Franco Fazio. Si tratta della prima volta nella storia, che un castelvetranese va a dirigere il Parco Archeologico di Selinunte, scatenando sui social entusiasmi sopiti.

    Il neo direttore sembra avere le idee abbastanza chiare e, dopo avere ringraziato un po' tutti per gli attestati di stima, parla delle priorità. Innanzi tutto, dichiara:

    “Bisogna mettere in sicurezza il Parco dal punto di vista degli incendi, visto che ci sono intere aree a rischio. I parafuochi sono la priorità. Per questo, istituirò un nucleo anti incendio di concerto con il Corpo Forestale, sperando di potere avere un mezzo stabile all’interno del Parco per l’emergenza”.

    Non manca qualche frecciatina a chi ha gestito fino adesso nella sua “torre eburnea”.

    “Selinunte antica era una città di frontiera e, come tale, le sue aree erano le più vive del territorio, a differenza dei villaggi chiusi dalle barriere, di cui non è rimasta traccia nella storia. Toglieremo le barricate per riaprire quelle frontiere. La borgata di Marinella deve vivere di turismo”.

    “Tra le priorità - continua il neo direttore - la necessità di aprire il Parco Archeologico lato Triscina, magari nella stagione estiva, dovendo fare i conti con il personale e, per questo, ho già delle idee. Necessaria la sinergia continua con il mondo della ricerca archeologica. Ricordo che attualmente ci sono gli archeologi dell’Istituto storico germanico di Roma e il professore di fama mondiale Clemente Marconi, della New York University, che ha effettuato qualche anno fa straordinarie scoperte nell’area archeologica selinuntina.
    Intendo recuperare il patrimonio vegetativo del Parco, che conta 1700 ulivi in cattivo stato, adesso sotto le cure dell’Azienda agricola Centonze, che ha partecipato ad un bando”
    .

    Il suo primo incontro ufficiale due giorni fa, con il Sindaco di Castelvetrano.

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