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Oggi niente "bruciatina di li Nanni". La tradizione non si ripete, sperando in tempi migliori

di: Elio Indelicato - del 2018-02-13

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Non ci sarà questa sera la classica lettura di “lu testamentu di li nanni” e poi la classica ‘bruciatina’ dei due fantocci nel Sistema delle Piazze a Castelvetrano. Un altro colpo alle tradizioni di questa città che sta vivendo un brutto momento per tanti motivi.

Non c’entrano i Commissari che avrebbero autorizzato e voluto che la tradizione continuasse, ma è venuto a mancare, oltre al supporto economico che veniva concesso dalle passate Amministrazioni agli organizzatori, la voglia di divertirsi.

Nessun coriandolo o stelle filanti in questi tre giorni, nessuna associazione culturale o pro loco, che si prendesse la briga di non fare perdere questa tradizione. Nino Romano, organizzatore dell’evento nelle passate edizioni nella qualità di presidente dell’Associazione Rivista aggiunge: "Ritengo che la causa principale, oltre alla crisi contingente, sia da addebitare alla tristezza che avvolge la nostra città. I giovani non sono interessati a continuare questa tradizione che dura da un secolo”.

Il fotografo storico anche del carnevale Ino Mangiaracina aggiunge: ”Non fare il carnevale, non organizzare le sfilate dei bambini con la collaborazione delle scuole è un danno economico per la città. Ogni evento muove l’economia, sicuramente avrei scattato tante foto soprattutto della serata finale di stasera con la presenza dei “Nanni”, ma anche questa aspettativa finisce qua”.

Gli ultimi veri carnevale risalgono ad oltre un decennio fa quando ad organizzarli erano “I niputi di lu nannu”, l’associazione fatta di tanti amici e maestranze varie, che riuscivano a coinvolgere grandi e piccini realizzando in proprio i fantocci che giravano per tre giorni le vie della città con a seguito tanti gruppi mascherati, con la presenza di quello che fu per un trentennio la sua anima di Peppe Salerno, e i suoi fantastici abiti carnascialeschi.

Nemmeno i saloni dei vari circoli rispondono più alla tradizione delle serate di gran ballo. In molti si chiedono se il Carnevale dei giorni di “li iorna di sdirri” (i giorni del divertimento) come scriveva il poeta, scrittore, storico, Gianni Diecidue, sia veramente finito a Castelvetrano, dove resta solo di accontentarsi delle “chiacchiere” da gustare nelle pasticcerie, o se il Carnevale è solo rimandato a tempi migliori.

Quest’anno il Nannu avrebbe avuto sicuramente tante cose da lasciare ma mancano importanti protagonisti dei lasciati: sindaci, consiglieri e assessori.

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