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Tra passione per le fotografia, storia e amore per gli animali. Enzo Napoli e il volontariato come missione di vita

di: Salvatore Di Chiara - del 2020-05-23

Immagine articolo: Tra passione per le fotografia, storia e amore per gli animali. Enzo Napoli e il volontariato come missione di vita

(ph. Gianni Polizzi)

Siamo protagonisti di un pessimo periodo storico, lontano parente da gesta emotive forti. Non riusciamo a renderci conto dell’importanza di chi lavora nell’anonimato per descrivere al meglio, piccoli ed interessanti aspetti di vita quotidiana, con capolavori passionali e creazioni dalle indubbie qualità personali.

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  • Vorrei soffermarmi su una figura professionale, di grande temperamento socio-umano che ha caratterizzato il nostro paese e la comunità castelvetranese. Credo ciecamente negli esempi positivi, di sacrificio caratteriale e forte dedizione umana. Vorrei citare a gran voce la presenza dello storico, fotografo e sportivo Vincenzo Napoli.

    Il passato recente menziona poco e male, la figura decisa e caparbia d’un uomo che può rivelarsi un esempio importante per i più piccoli e non, a credere nei propri mezzi, spesso nascosti e poco conosciuti.

    Il Napoli ha tracciato nel corso della sua vita, un solco tra l’immorale e la percezione della verità, riuscendo a collocare la nostra cittadina castelvetranese verso palcoscenici interessanti.

    Le sue innumerevoli esposizioni fotografiche, la redazione di libri di grandissima fonte storica che ricalcano un’ondata storica eccelsa, troveranno spazio fertile per cercare di creare un legame saldo e diretto col proprio territorio d’appartenenza.

    Quest’ultimo intende estendere anche il volontariato serio e concreto verso i randagi per i mancati apporti delle istituzioni passate, coinvolgendo da circa 15 anni il sottoscritto e grazie all’innumerevole supporto dello stesso Napoli, imparando a vivere la solitudine degli stessi randagi che può rappresentare un punto di partenza e toccare con mano la natura, l’ambiente circostante ed il rapporto col mondo esterno.

    Posso permettermi d’aggiungere le grandi imprese sportive ( circa 25 campionati provinciali e regionali) conquistati nella corsa, in varie categorie disputate, con successi a valanghe e dimenticato dalla stampa locale.

    Dobbiamo ritrovare il senso d’appartenenza e coccolare i nostri beniamini locali, ovunque essi appartengano, non lasciandoci condizionare dagli eventi ma con encomia democrazia liberale di pensiero, osservare con emozione chi può insegnare un piccolo tocco di classe, per migliorare il nostro rapporto comunicativo e credere nelle nostre lucidità d’animo mai evidenziate.

    Il tempo è un valore intrinseco di cui non possiamo farne a meno e nonostante i tanti anni passati, ho voluto con intuito ed amicizia, fornire una piccola didascalia conoscitiva e riflessiva su un personaggio che dovrà assolutissimamente essere riconosciuto tra i grandi del nostro paese e mandare un segnale forte al popolo castelvetranese di non temere il peggio.

    Affidarsi nelle mani dell’intelligenza, usando la mente ed imparando con arguzia culturale il dinamismo civile, potremo uscirne fuori come accadde con la peste del 1612-1614 od i tumulti tempestosi del 1642 circa. Traiamo fonte di verità e non lasciamoci abbandonare dall’allarmismo incessante e stringiamoci attorno al nostro amato territorio.

    Foto Gianni Polizzi

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