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Un colpo al petto, tanti dubbi e l'arma che non si trova. Domani l'ultimo saluto a Vincenzo Favoroso

di: Elio Indelicato,Francesca Capizzi - del 2020-11-29

Immagine articolo: Un colpo al petto, tanti dubbi e l'arma che non si trova. Domani l'ultimo saluto a Vincenzo Favoroso

Sgomento in città per la morte del giovane Vincenzo Favoroso. È stata effettuata ieri mattina l'autopsia sul corpo presso la camera mortuaria dall'equipe medica nominata dalla Procura mentre è stata disposta la restituzione della salma alla famiglia. I funerali si svolgeranno lunedì presso la Chiesa dei Cappuccini alle 15,30.

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  • I militari dell’arma , alle 4 del mattino, hanno trovato in un terreno isolato in via Manganelli il corpo di Favoroso. L'uomo è stato colpito al petto, forse con pallettoni sparati da un fucile, in un luogo diverso da quello del ritrovamento. Secondo le prime ricostruzioni, la sparatoria sarebbe avvenuta durante una lite in un locale del centro, ma non è stato spiegato come mai il corpo di Vincenzo sia stato trovato altrove.

    Dagli accertamenti svolti - dicono gli investigatori - e dai rilievi tecnici svolti da personale specializzato del comando provinciale di Trapani, sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 32enne castelvetranese Gaspare Favara.

    Sono in corso accertamenti per verificare se il presunto autore abbia agito da solo o si sia fatto aiutare da qualche complice.

    Dopo un lungo interrogatorio, il Pm Maria Milia ha disposto il trasferimento di Favara, presso il carcere di Trapani in attesa della convalida o meno dell’arresto da parte del Gip.

    La  dinamica dell’efferato omicidio è al vaglio degli inquirenti perché molte sono le zone d’ombra sulle quali si dovrà fare luce. Secondo una  prima ricostruzione, il giovane si era recato presso un’abitazione privata adibita abusivamente a “Bettola”, dove erano soliti riunirsi alcuni amici per passare la serata tra un bicchiere e un altro. Ma qualcosa è andato storto e durante la serata Vincenzo è stato freddato con un colpo d’arma da fuoco che ancora non è stata ritrovata.

    Cosa è successo venerdì sera?

    Pare che Vincenzo abbia avuto un litigio verbale con alcuni presenti, poi sarebbe uscito dall’abitazione, probabilmente per allontanarsi, ma li è stato ucciso, davanti gli occhi dei presenti che si sono dileguati, lasciando sul posto solo Gaspare Favara dove è stato trovato successivamente dal padre adottivo della vittima, mentre cercava di far sparire le abbondanti tracce di sangue presenti sul pavimento.

    Il corpo esanime della vittima sarebbe stato caricato su una utilitaria di proprietà di uno dei presenti e trasportato nelle campagne di un parente del presunto assassino, forse per occultarne il corpo. Li lo hanno trovato nella mattinata di ieri, gli stessi familiari, dopo aver avuto una segnalazione da un parente e dopo averlo cercato tutta la notte. Intorno alle 7,00 del mattino, il corpo è stato trovato nei pressi del casolare, con addosso soltanto gli slip.

    Un fatto strano su cui dovranno indagare gli inquirenti, per capire anche chi sia coinvolto, anche perché durante la serata, pare fossero presenti circa dieci persone. Molti in queste ore sono stati sentiti dai militari dell’arma per cercare di ricostruire insieme ai Ris di Trapani l’esatta dinamica di questo efferato omicidio di cui, ancora, non si conoscono le motivazioni.

    Omicidio passionale, per futili motivi o premeditato?

    E’ questo l’interrogativo  che si pongono i familiari, che vogliono giustizia.

    E sui social non sono mancati i messaggi strazianti di parenti e amici. “Ciao takata’ eri indistruttibile - scrive Gero Cascio - e un amico vero e sincero ti hanno buttato in mezzo le campagne come un cane, giustizia sia fatta riposa in pace fratello mio”.

    Sui social c'è tanta rabbia, non si riesce a capire come un giovane cosi solare, allegro, gioioso di vivere, possa essere stato ucciso in questo modo. Tutti sconvolti, qualcuno utilizza parole molto forti contro il presunto assassino e contro chi lo ha coperto aiutandolo a nascondere il cadavere.

    Una rabbia che si è fatta sentire forte. Qualcuno forse sa e non parla, qualcuno immagina, altri si limitano a descrivere Vincenzo come l’amico di tutti. E poi c'è lei, la sua ex fidanzata che come ha raccontato il fratello della vittima, Marco, in realtà si lasciavano e si riprendevano di continuo.

    Maria scrive sui social un messaggio straziante dove ricorda i loro momenti più belli, ma scrive anche che “non è riuscita a salvarlo”.

    "Mi hai amata con un amore che non si può spiegare a parole - scrive Maria -  Mi hai protetta, viziata , amata. Tu, perché proprio tu?  Perché ti hanno fatto questo? Perché ti hanno portato via da me e da noi che ti amavamo. Perché ti hanno spento quel sorriso così contagioso , ora con chi litigo io e a chi aspetteremo a casa. A chi la faremo quel piatto che ti piaceva tanto,  la carbonara?   

    Mi dicevi “Vita mia salvami” e non ci sono riuscita.  Ma ti prometto che avrai la giustizia che meriti.Tu dovresti stare accanto a noi ora , e non lì. Non lo posso accettare, tu mi hai fatto tante promesse e ora io ne faccio una a te.  Non li perdonerò mai, te lo prometto, tu sarai sempre con me”. 

    Il suo migliore amico Gianvito Italia non si da pace. E’ stato ascoltato a lungo dai militari dell’arma: “Amore mio - scrive Gianvito - voglio giustizia su di te, voglio che paghino e giuro che se non avrò giustizia per te me la farò io. L’ultima parola l’hai spesa per me, mi hai sfiorato i pantaloni e mi hai detto “Mi hanno ammazzato” e non ho più sentito il tuo respiro. Il tuo ultimo è stato con me".

    “Vogliamo giustizia”. A parlare è stato il fratello di Vincenzo, Marco, distrutto dal dolore. Anche Pasquale Triolo, l’uomo che ha cresciuto Vincenzo è distrutto. Piange, si dispera e non capisce come sia possibile morire in questo modo a soli 33 anni.

    “Io non credo -  dice Marco - che mio fratello abbia mai fatto male a nessuno, era un ragazzo d’oro. E’ un omicidio premeditato, ne sono certo. Non si può morire per un litigio di un momento. Non si può sparare in quel modo, con quella ferocia. Chi sa deve parlare, noi lotteremo fin quando scopriremo la verità”. E’ un fiume in piena Marco, nel raccontare quei momenti dolorosi.

    “Siamo andati sul luogo e abbiamo trovato - racconta il papà adottivo Pasquale - Gaspare Favara intento a pulire il pavimento con della candeggina, c'era tanto sangue e lì ho avuto un brutto presentimento.

    Ho insistito, ho provato a farlo parlare, ma lui era spavaldo, arrogante, come se nulla fosse accaduto. Mi ripeteva che non sapeva nulla e che dovevo andar via. Poi sono arrivati i Carabinieri,  lui è stato portato in caserma.

    A quel punto ho avuto una segnalazione da parte di una mia parente e abbiamo cominciato le ricerche nelle campagne di proprietà di Favara e dei suoi parenti. E’ cosi che abbiamo ritrovato il corpo di Vincenzo, siamo sconvolti. Sono sicuro che era li perché volevano occultare il cadavere ma non hanno fatto in tempo perché siamo arrivati noi.

    Chi è stato a nascondere il cadavere in campagna? Perché spogliarlo?Che ha fatto di male un giovane che non aveva mai fatto del male a nessuno?. Vogliamo capire, potrebbe anche essere legato ad una donna questo omicidio, oppure a qualcos’altro, ma di sicuro mio “figlio” era un ragazzo d’oro e chi ha sbagliato deve pagare una pena lunghissima".

    Intanto gli Old Fans hanno realizzato un video emozionante per ricordare Vincenzo e Fabio Hira ha già realizzato un primo schizzo grafico che potrebbe portare, su richiesta degli Ultras, alla realizzazione di un murales in sua memoria.

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