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(FOTO) Un relitto sommerso nelle acque di Torretta Granitola scoperto grazie ad un appassionato di pesca subacquea

di: Redazione - del 2021-03-26

Immagine articolo: (FOTO) Un relitto sommerso nelle acque di Torretta Granitola scoperto grazie ad un appassionato di pesca subacquea

Le acque di Torretta Granitola continuano ad offrire tesori sommersi. Giampaolo Mirabile, grande appassionato di pesca subacquea sembra avere scoperto un relitto che potrebbe aggiungere qualcosa sulla storia della navigazione in Sicilia.

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  • Adagiato su un fondale ha trovato i resti di un relitto con una zavorra che poteva essere utilizzata per l’equilibrio della stessa imbarcazione. Non si esclude che si tratti di uno “schifazzo” una imbarcazione dei primi dell’ottocento che serviva per il trasporto delle merci e Trapani ne aveva, scrivono gli storici, 120.

    Lo stesso Mirabile, non nuovo a scoperte importanti che ha sempre immediatamente denunciato alla Soprintendeza del mare, sembra avere un’altra idea. 

    "Mentre facevo pesca subacquea, ho notato questo relitto lungo otto metri circa, visibile, mentre buona parte è insabbiato e non escludo che possa trattarsi di una imbarcazione di qualche secolo prima, visto che non c’erano chiodi e significa che il tempo li ha completamente corrosi.

    Sono rimasto affascinato, ho avvertito la Soprintendenza del mare che ha inviato Gaetano Lino e Salvatore Ferrara per una accertamento visivo e le foto sono già in possesso della Soprintendenza.”

    Giampaolo Mirabile, sessant’anni ma non li dimostra, artista impiegato al Comune di Gibellina, coltiva la sua passione per il mare sin da quando aveva i calzoncini corti e con la sua maschera e il tubo di plastica esplorava i fondali di Torretta, che adesso conosce alla perfezione.

    Sul ritrovamento la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali del mare ha già iniziato a lavorare. Valeria Li Vigni, alla guida della stessa conferma il ritrovamento: "Ho ricevuto una consistenza del relitto, più un chiodo lungo 22 centimetri trovato non molto lontano dal relitto, oltre alla zavorra. Non escludo nulla a priori sulla datazione dell’imbarcazione posso dire che è nostra intenzione non appena le condizioni atmosferiche miglioreranno, effettuare altri opportuni accertamenti alla ricerca di qualche elemento utile, magari attraverso la ricerca e il recupero dell’eventuale materiale che l’imbarcazione poteva trasportare.”

    Intanto Giampaolo Mirabile che ha lavorato con lo scomparso archeologo e amico Sebastiano Tusa, può vantarsi di avere scoperto nel 2006 i resti di un molare di elefante, nel 2013 una zanna di elefante sempre nel mare di Torretta, poi ancora una spada romana, un elmo in ferro e una stele votiva paleocristiana e altri importanti reperti sempre immediatamente consegnati.

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