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Tragico schianto di un aereo in Etopia. Tra i morti l'archeologo Sebastiano Tusa. Il cordoglio per la scomparsa di un grande uomo di cultura

del 2019-03-10

Immagine articolo: Tragico schianto di un aereo in Etopia. Tra i morti l'archeologo Sebastiano Tusa. Il cordoglio per la scomparsa di un grande uomo di cultura

L'assessore ai Beni Culturali Sebastiano Tusa era in missione a Nairobi ed era nella lista dei 157 passeggeri del volo dell’Ethiopian Airlines precipitato oggi. Tusa, archeologo di fama internazionale, Sovrintendente del Mare della Regione, era diretto in Kenia, per un progetto dell’Unesco, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. Sono in corso contatti fra il presidente della Regione Nello Musumeci e i vertici della Farnesina. 

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  • Tusa, 60 anni, archeologo, Sovrintendente del Mare della Regione Siciliana, l’11 aprile 2018 è stato nominato assessore ai Beni Culturali dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in sostituzione di Vittorio Sgarbi. 

    Figlio del celebre archeologo Vincenzo, è stato protagonista di celebri campagne di scavi in Italia (tra cui anche Selinunte) e in tutto il mondo. Sua la lungimirante invenzione della Sovrintendenza del Mare, che ha diretto per anni.

    "La notizia dell'incidente aereo in Etiopia, che è costata la vita all'assessore regionale ai beni culturali, Sebastiano Tusa, ha sconvolto tutti e gettato nell'angoscia i siciliani che riconoscono nell'uomo, prima che nell'archeologo di fama internazionale, uno straordinario difensore della storia e della cultura siciliana nel mondo.   

    La Sicilia piange uno dei suoi uomini migliori è resta orfana di un ambasciatore della cultura e della bellezza dell'Isola e del suo immenso patrimonio terrestre e marino.   

    A.dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Sicilia.

    Lo storico e critico d'arte Vittorio Sgarbi, deputato alla Camera, ricorda l'archeologo Sebastiano Tusa, morto nel disastro aereo di Addis Abeba, in Etiopia.  «Resta il suo pensiero - ricorda Sgarbi - l'intelligenza, la disponibilità ad ascoltare, la gentilezza, e tanti studi, tante ricerche sospese, tanti sospiri di conoscenza. In pochi casi l'archeologo, lo scienziato si era fatto politico con tanta naturalezza, continuando a vedere le cose, la storia e il mondo senza calcoli e strategia, per amore della bellezza, per la certezza che il mondo antico in Sicilia era ancora vivo. Potevano risorgere sculture, rinascere kouroi, uscire Venere dall'acqua.

    E come vive la storia con noi, vive anche lui oltre la sua apparente fine» Sebastiano Tusa fu nominato assessore nella giunta di Nello Musumeci nell'aprile del 2018 a seguito delle dimissioni di Vittorio Sgarbi.

    Il Presidente ed il Consiglio direttivo del Centro Internazionale di Cultura Filosofica "Giovanni Gentile" di Castelvetrano-Selinunte apprendono con sgomento la imprevedibile quanto repentina morte dell'archeologo Sebastiano Tusa, Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana.

    Con lui la Sicilia tutta, ma con essa anche la comunità internazionale degli studiosi, perde una delle energie più vive ed una delle competenze più a servizio di un patrimonio di cultura unico al mondo. Le nostre condoglianze vanno in primo luogo alla vedova. 

    Al Presidente della Giunta regionale va la nostra richiesta di onorare degnamente la figura insostituibile di questo grande studioso ed animatore.

    Anche il sindaco di Santa Ninfa, Giuseppe Lombardino, a nome suo e dell'intera amministrazione comunale, ha espressoil più profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell'assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa: «Un uomo di straordinaria cultura ed intelligenza; un profondo conoscitore del territorio e della sua storia. Per il mondo dell'archeologia, per la Sicilia tutta è una perdita immensa».

    Tusa, legato a Santa Ninfa anche per ragioni familiari, aveva seguito passo passo la creazione del museo della preistoria ospitato al castello di Rampinzeri ed inaugurato, alla sua presenza, nell'ottobre dell'anno scorso. A settembre aveva invece partecipato, sempre al castello di Rampinzeri, alla prima edizione del «Sikano fest», la rassegna di arte e cultura che aveva, idealmente, tenuto a battesimo.

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