Aprì la partita iva percependo il RdC, 60enne assolto dal Tribunale di Marsala
di: Elio Indelicato - del 2026-01-31

(ph. Il legale del 60enne, Avv. Francesco Salvo)
Avere aperto una partita Iva, non significa per forza l’esistenza di un reddito, ai fini della percezione dell’allora reddito di cittadinanza. Il Tribunale penale di Marsala, giudice monocratico Francesca Maniscalchi, ha depositato le motivazioni della sentenza con la quale ha assolto l’imputato, A.G. 60 anni, dalle accuse di false dichiarazioni per la percezione del reddito di cittadinanza. Il P.M. aveva
chiesto la condanna a due anni di reclusione, il Tribunale ha invece accolto la tesi difensiva dell’avvocato Francesco Salvo di Salemi ritenendo che “il fatto non sussiste“.

L’imputato originario di Vita, è riuscito a provare l’assoluta buona fede, che nel 2021 aveva presentato una SCIA per avviare un’attività di autolavaggio provvedendo a tutte le comunicazioni previste dalla legge. A seguito di una lunga istruttoria, con diversi testimoni escussi e la produzione di documentazione, e’ emerso che l’attività, in realtà, non era mai stata aperta, considerato che il Comune aveva negato l’autorizzazione, per cui l’imputato risultava ancora disoccupato e "non superava i limiti di reddito per la percezione dei benefici statali - riferisce il legale - pertanto, aveva pieno diritto alla percezione del beneficio economico e non dovrà restituire gli emolumenti già elargiti dall’Inps percepiti per un anno".












