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"A CVetrano il COVID19 farà cessare alcune attività. Momento difficile". Intervista a Gaspare Giaramita, segretario CGIL di CVetrano

di: Doriana Margiotta - del 2020-04-25

Immagine articolo: "A CVetrano il COVID19 farà cessare alcune attività. Momento difficile". Intervista a Gaspare Giaramita, segretario CGIL di CVetrano

Si è discusso in questi ultimi giorni di come deve essere gestita la cosiddetta Fase 2, che prevede la riapertura graduale  delle attività commerciali e una lenta ripresa dell’economia. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha anticipato sulla sua pagina Facebook, che entro domenica avranno un quadro molto più chiaro della situazione. Si ipotizza una riapertura non omogenea, ma regionalizzata.

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  • Questo significa che alcune regione, meno colpite dal Coronavirus, avranno la possibilità di iniziare la ripresa delle attività produttive in tempi più brevi. Una previsione ragionevole è che tutto ciò sarà applicato a partire dal prossimo 4 maggio.

    L’allentamento delle misure avverrà sulla base di un piano ben strutturato e articolato, con un programma che prenda in considerazione tutti i dettagli e incroci tutti i dati. C’è la possibilità che una delle regioni che per prima avrà la possibilità di ricominciare è proprio la Sicilia, in cui la curva dei contagi è stata abbastanza circoscritta. In prospettiva di tutto ciò, ci siamo chiesti cosa sta succedendo a Castelvetrano? Quali sono i dati di questa crisi , e che cosa dobbiamo aspettarci dopo il 4 maggio. 

    Lo abbiamo chiesto a Gaspare Giaramita, Segretario della Camera del lavoro di Castelvetrano, che ci ha dato un quadro più chiaro della situazione in cui si trova la nostra città.

    Che tipo di ripresa economica dobbiamo aspettarci per Castelvetrano, dopo il 3 maggio?

    "Sicuramente la ripresa sarà molto difficile e lenta. La nostra economia locale già era in sofferenza da molto tempo e le difficoltà economiche erano sotto gli occhi di tutti. Lo stop voluto dal Governo a causa dell’emergenza Coronavirus, ha evidenziato alcuni aspetti molto importanti, come per esempio il lavoro nero.

    Le statistiche, prima di questa situazione, avevano calcolato una percentuale del 35% di lavoro sommerso, mentre si arriva al 45% compendendo anche la percentuale di disoccupati. Ovviamente è un dato ancora non confermato, ma le domande per i buoni spesa si aggirano intorno a 2000.

    Parliamo di 2000 famiglie, persone disoccupate, che lavoravano saltuariamente e vivevano di quello che guadagnavano in una giornata di lavoro, per esempio nei campi o nell’edilizia. Il cibo è un bisogno primario e con questi aiuti statali si è cercato di aiutare tutte queste persone in difficoltà, arginando una situazione di disagio che avrebbe potuto portare a una rivolta sociale.

    Il Governo Italiano ha stanziato per questi tipi di aiuti 400milioni di euro, la Regione Sicilia 100 milioni. Il prossimo decreto di aprile dovrebbe contenere altri aiuti del genere, staremo a vedere."

    Ci sono attività commerciali a Castelvetrano che potrebbero non aprire o già hanno deciso di non farlo?

    "Alcune attività probabilmente chiuderanno, qualora non ci siano aiuti da parte dello Stato, soprattutto quelle attività commerciali e artigianali che già prima erano in difficoltà, a causa di un’economia stagnante a Castelvetrano.

    Quasi tutte hanno fatto richiesta per la cassa integrazione e non potendola anticipare di tasca loro, hanno chiesto il pagamento diretto all’INPS. Spero che tutti gli ammortizzatori sociali che il Governo sta utilizzando saranno erogati in tempi brevi, come richiesto dalle organizzazioni sindacali,  proprio per aiutare non solo le famiglie ma anche le aziende. 

    Le richieste della cassa integrazione ordinaria per la maggior parte sono state già elaborate dall’INPS e saranno pagate entro metà maggio. Quasi tutti gli ammortizzatori sociali per le aziende possono essere richieste senza bisogno di tutte le regole che di solito sono presenti per legge. Il decreto Cura Italia ha come obbiettivo principale proprio quello di snellire tutte le pratiche burocratiche e dare agevolazioni in tempi brevi e certi.

    Inoltre i consulenti che inviano le comunicazioni ai sindacati tramite consultazione via mail e altri mezzi, se entro tre giorni non hanno risposta, la richiesta viene comunque inviata senza nessuna documentazione specifica. 

    Per ovviare alla mancanza di liquidità nell’immediato, si è attuata una convenzione tra l’INPS e l’ABI, con cui alcune banche possono anticipare l’assegno della cassa integrazione per un massimo di 1400 euro. Parliamo di un titolo di credito che per legge non ha costi a carico del lavoratore ed è già attivo. Alcune di queste banche sono Intesa San Paolo, Unicredit, ma ce ne sono altre che potete conoscere andando sul sito dell’ABI."

    Cosa può dirci del reddito di Emergenza?

    "Se ne sta parlando da un po’,  e probabilmente sarà presente nel Decreto di Aprile e dovrebbe riguardare le famiglie che non hanno accesso agli ammortizzatori di cui abbiamo appena parlato. Ad oggi non è attivo per i lavoratori in nero e dobbiamo aspettare le nuove diposizioni del Governo." 

    Cosa si auspica per l’immediato futuro?

    "Innanzitutto sarà necessario un piano di sicurezza per tutelare il diritto alla salute, che personalmente è l’obbiettivo più importante per poter andare avanti e poter garantire un futuro più sereno a tutti.  Secondo me un settore che potrebbe essere di traino per risollevare l’economia locale è l’industria delle costruzioni, che con le giuste risorse economiche, potrebbe essere un buon punto di partenza. Le fasi di questo progetto sono due, secondo il mio parere.

    La prima fase riaprire i cantieri in atto, la seconda la riqualificazione delle zone urbane. Ci vogliono grossi investimenti nelle opere pubbliche sempre  nel rispetto della legalità , per cercare di combattere il lavoro nero che rimane una piaga della nostra economia, perché non dà nessuna tutela al lavoratore e alla proprie famiglie. Inoltre il campo dell’edilizia è sempre in continuo rinnovamento, e le tecniche di costruzione ormai sono molto all’avanguardia.

    Non dimentichiamo che tutto viene realizzato ormai prendendo in considerazione l’impatto ambientale sul territorio. Anche questo settore è molto cambiato e potrebbe essere una risorsa importantissima."

    Ci auguriamo che in questa seconda fase anche la città di Castelvetrano possa avere la possibilità di ricominciare per il bene di tutta la cittadinanza.

    Ringraziamo Gaspare Giaramita per il suo intervento. In questo momento di grande confusione, la sua analisi è stata preziosa.

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