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Dieta iperproteica: benefici, rischi e controindicazioni. Mai seguirla per più di 2 settimane. Ecco perché

di: Graziella Palermo - del 2018-11-09

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  • La dieta iperproteica è un particolare regime alimentare caratterizzato da un ridotto consumo di carboidrati e grassi abbinato ad un elevato apporto di proteine. Ricordiamo che le proteine o protidi, dopo l’acqua, sono il secondo costituente del corpo umano, rappresentano il 18% del peso corporeo perché sono i “mattoni” indispensabili per costruire e “ristrutturare” le cellule di tutti i tessuti e gli organi.

    Questo è il motivo per cui gli alimenti più ricchi di proteine hanno avuto un ruolo centrale nella dieta dell’uomo sin dagli albori della storia ben prima dell’affermazione del pensiero scientifico e della moderna dietetica. Conosciamo benefici, rischi e controindicazioni insieme alla Dott.ssa Graziella Palermo. 

    Rispetto alle altre sostanze, hanno due vantaggi: non possono essere immagazzinate e producono soltanto quattro calorie al grammo. Le proteine in eccesso vengono quindi eliminate, a differenza dei glucidi in eccesso, che producono le stesse calorie ma vengono conservati sotto forma di grasso corporeo, come riserva energetica.

    Esse si trovano soprattutto negli alimenti di origine animale: uova, latte, pesce e carne sono gli alimenti proteici per eccellenza in quanto contengono le proteine di migliore qualità per la presenza degli aminoacidi (molecole facenti parte della struttura della proteina) essenziali.

    Gli alimenti freschi di origine vegetale, i cereali, i legumi e in piccola parte la verdura e la frutta contengono una quota proteica inferiore. Dimagrire significa bruciare più calorie di quelle introdotte, ciò avviene non solo con l’attività sportiva e il conseguente aumento del metabolismo, ma anche con il dispendio energetico del mantenimento delle funzioni vitali. Infatti durante la digestione delle proteine, il 25% dei protidi viene bruciato immediatamente dopo essere stato ingerito, contro il 3% dei grassi.

    Test scientifici hanno dimostrato inoltre che la termogenesi (ossia il numero di calorie bruciate dal corpo a riposo) è due volte maggiore dopo un pasto ricco di proteine che dopo un pasto "normale". Ciò significa che mangiando proteine si brucia più energia, anche senza far niente. Inoltre, le proteine hanno un elevato potere saziante, e una dieta a base di proteine previene i famosi attacchi di fame tipici delle altre diete.

    Si consiglia di assumere durante l'arco della giornata una quantità di proteine pari a circa il 15-20% dell'apporto calorico giornaliero, tale dose corrisponde ad un apporto proteico pari a 0,8-1,2 g di proteine per Kg di peso corporeo.

    Per garantire la corretta funzionalità dell'organismo e proteggerlo da alcune malattie queste proteine dovrebbero derivare per i 2/3 da prodotti di origine animale e per 1/3 da prodotti di origine vegetale.  BENEFICI DI UNA DIETA IPERPROTEICA 

    1. mantiene costanti i livelli di insulina;
    2. aumenta il metabolismo basale
    3. stimola la lipolisi e di conseguenza il dimagrimento.

    Le conseguenze di un eccessivo consumo di proteine dipendono dalla quantità totale di energia introdotta durante la giornata, in particolare se la quantità di calorie assunte sotto forma di carboidrati e lipidi è sufficiente a coprire le richieste energetiche, l'eccesso di proteine si trasforma, inevitabilmente, in grasso di deposito quindi la dieta sarà iperproteica ed ipercalorica.

    Se la quantità di energia assunta sotto forma di carboidrati e lipidi non è sufficiente a coprire le richieste energetiche, l'eccesso di proteine viene invece utilizzato per ricavare energia, pertanto sarà iperproteica ma ipocalorica.

    In ogni caso, entrambi i processi portano ad un aumentato impegno del fegato e del rene coinvolto nell’eliminazione dell'azoto contenuto nelle proteine, pertanto è necessario associare sempre ad una dieta iperproteica un adeguato apporto di acqua.

    Gli atleti, però, sono i maggiori sostenitori delle diete iperproteiche, soprattutto chi pratica sport di potenza (rugby, sollevamento pesi, gare di sprint, culturismo ecc.) in quanto un simile regime alimentare ha una certa efficacia nel favorire l'aumento di massa muscolare e la riduzione del grasso corporeo; non è invece adatta a chi pratica sport di resistenza come corsa o ciclismo.

    CONTROINDICAZIONI

    La dieta è iperproteica se incentrata sulle proteine animali: uova, pollo, bistecche, carote, caffè amaro, insalate rigorosamente poco condite (olio, poco limone, poco sale, assolutamente no alle salse). In sostanza, la sintesi di questa dieta è “poca varietà ma in grande quantità”.

    Essendo molto restrittiva, NON va ripetuta per più di due settimane ed è altamente sconsigliabile seguirla per un ulteriore periodo di tempo, altrimenti al corpo verranno a mancare preziosi nutrienti utili al suo buon funzionamento.

    Per tutelare la propria salute è importante che l'iperproteicità sia soltanto uno degli aspetti della dieta e che il concetto non venga portato agli estremi: tutte le diete che estremizzano un determinato concetto nascondono infatti dei risvolti negativi.

    Gli alimenti della dieta hanno un alto contenuto di colesterolo. Tuttavia gran parte del colesterolo di cui l’uomo ha bisogno è fisiologicamente prodotto dal fegato e solo una minima parte di esso è assimilato con l’alimentazione. La discrepanza fra la nostra alimentazione – spesso ricca di colesterolo – e l’effettivo bisogno dell’organismo di dosi supplementari di colesterolo fa si che molto spesso i livelli di colesterolo cattivo nel sangue risultino superiori alla norma. Questo viene associato sovente all’insorgere di malattie cardiovascolari o di ictus.

    ATTENZIONE!! La dieta iperproteica è controindicata soprattutto in caso di problemi epatici e renali (insufficienza renale, nefropatia diabetica ecc.).

    Dott.ssa Graziella Palermo - nutrizionistagraziella@gmail.com

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