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Si è spento all'età di 88 anni Baldo Ingoglia, memoria storica delle ex ferrovie di CVetrano e non solo

di: Redazione - del 2021-07-19

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 È morto a 88 anni Baldo Ingoglia, ex ferroviere e memoria storica del comparto ferroviario di Castelvetrano e non solo. I funerali si svolgerano domani alle ore 11  presso la Chiesa Madre. Persona perbene e ben voluta. Il suo desiderio era quello di tramandare alle future generazioni l’amore della storia della Ferrovia di Castelvetrano e del deposito ferroviario.  Per tanti anni operaio, poi macchinista a partire dal 1954 e infine capo deposito.

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  • Nella sua lunga attività ha acquisito tanto di quel materiale fotografico e di libri che si potrebbe aprire un piccolo museo. Ed è proprio questo il suo grande desiderio. "Io, diceva Baldo Ingoglia, mi definisco un collezionista di storia. Vorrei tanto che le generazioni a venire si ricordassero della Ferrovia di Castelvetrano e del deposito attraverso quello che vorrei diventasse un piccolo museo della memoria.

    La stazione ferroviaria di Castelvetrano contava circa 500 impiegati, tra macchinisti, operari e impiegati prima che venisse declassata.”

    Baldo Ingoglia è stato, nel 1985, insignito dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini del titolo di "Cavaliere del lavoro" (in foto mostrava con orgoglio la prestigiosa pergamena). Circa 350 foto d’epoca e tanti libri sulla storia delle Ferrovie e dei mezzi di locomozione in particolare. Ha collaborato con tanti autori di libri sulle tratte ferroviarie italiane e su quelle che lui conosceva meglio.

    Baldo Ingoglia riparava i famosi locomotori a vapore, ne conosceva tutti i pezzi e ricordava con piacere  quando, nel 1976 prima e nel 1980 dopo, accompagnò tanti turisti nel giro di Sicilia con la locomotiva a vapore da Porto Empedocle a Castelvetrano nella tratta ridotta e poi a Palermo, prima che il 31 dicembre del 1985 venisse fatta l’ultima corsa della littorina.

    Conservava ancora i registri di tutte le tratte di percorrenza da Castelvetrano anche di quella  che si chiamava Castelvetrano –San Carlo negli anni 50 e che toccava Partanna. Santa Ninfa, Gibellina, Santa Margherita Belice e altri centri belicini. Baldo Ingoglia conservava gelosamente questi “giornali di bordo”.

    Lo stesso ex ferroviere, insignito anche dalla nostra Redazione come Eccellenza del territorio, aggiungeva:

    "Da circa un decennio parlo con i sindaci che si sono succeduti, spiegando il mio desiderio, quello di potere avere una stanza spaziosa al museo civico di Castelvetrano, dove potere documentare mezzo secolo e passa di storia". Tramite l'Associazione Sicilia in Treno, cui lo stesso Ingoglia aveva donato il suo archivio fotografico, la speranza è che possa essere portato avanti il sogno di Baldo Ingoglia.

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