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"Sono stanca degli incivili e del menefreghismo. Dovremmo vivere di turismo e invece.."

di: Redazione - del 2017-07-12

  • Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta della nostra lettrice Irene

    Dire che sono stanca è dir poco, stanca di subire e stanca di vedere una cittadina come la nostra che, una volta viveva di agricoltura e di conseguenza di commercio dei prodotti agricoli, che avrebbe dovuto vivere di turismo, (inutile ricordare il parco archeologico più grande d’Europa che dista solo 12 chilometri) che oggi vanta una grande quantità di disoccupati e forse il record per numero di giovani che se ne sono andati.

    Sono stanca di vedere la città sporca, con le cartacce che svolazzano e si posano dovunque e sporcano come e più dei molesti piccioni.

    Sono stanca di vedere il menefreghismo della gente che butta a terra tutto quello che gli viene.

    Sono stanca degli avventori del bar  che si siedono sui miei gradini di ingresso e mi lasciano cartacce, bottiglie, bicchieri, pacchetti di sigarette e cicche in quantità.

    Sono stanca di andare in spiaggia e trovare anche lì cumuli di spazzatura.

    Sono stanca di essere depredata di quello che è un mio diritto dal politico di turno e alle mie lamentele avere come risposta: “che ci vuoi fare quello fa politica!”

    Sono stanca delle persona arroganti, irrispettose degli altri, che magari protestano perché trovano cumuli di eternit che nessuno rimuove ma che in ufficio (contravvenendo ad una legge dello Stato) fumano e fanno respirare fumo passivo ai colleghi, incuranti delle altrui proteste.

    Sono stanca di spazzare la strada dove abito perché nessuno lo fa.

    Sono stanca di vedere centinaia di bottiglie di birra buttate nelle aiuole della Villa dedicata a Falcone e Borsellino (anche questo è oltraggio alla memoria dei due noti magistrati)..

    Sono stanca di vedere due piazze (Dante e Rosolino Pilo) ridotte a viottoli per via della presenza dei chioschi di alimentari che da chioschi sono diventati hangar invadendo buona parte dello spazio con i loro prodotti che invece avrebbero dovuto essere contenuti solo all’interno. Inutile dire che sarebbe stato preferibile che gli stessi esercizi commerciali fossero contenuti nei locali siti nelle due piazze e che sono diversi e tutti sfitti.

    Sono stanca di vedere andare via prima il catasto, poi il tribunale, la pretura e adesso anche l’Ospedale depredato delle sue molte specialità senza che i politici di turno abbiano mosso un dito per impedirlo, preoccupandosi solo di mantenersi attaccati alle poltrone e tuttalpiù di passarle ai propri figli,  incuranti del fatto che soprattutto l’ospedale potrebbe servire anche a loro.

    Sono stanca! 

    Mi è stato chiesto di scrivere un articolo sulla spazzatura che impera indisturbata nelle vie della nostra città, ho allegato anche le foto ma quanto sopra è quello che ho sentito di scrivere.

    Aggiungo che un venditore ambulante da tempo pulisce parte della piazza Dante e lo spazio vicino  dove staziona con le sua merce e stamane anche un altro ha avuto la sensibilità di aiutarmi a pulire la via Gianformaggio dove abito che, ricordo, si trova accanto ad un monumento storico. Pensavo che fossimo senza speranza ma quello che è accaduto stamane mi ha ridato un po’ di fiducia. A queste persone va il nostro ringraziamento e il nostro plauso.   

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