Marinella, il TAR sospende l’ordinanza: stop al deposito dei mastelli nell’immobile confiscato
di: Redazione - del 2026-07-03

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – Sezione di Palermo – ha sospeso con decreto presidenziale l'efficacia dell'ordinanza sindacale n. 31 del 12 giugno 2026 con la quale il Comune di Castelvetrano aveva autorizzato, in via temporanea e sperimentale, l'utilizzo di un immobile confiscato alla criminalità organizzata, situato in via Marco Polo 17 a Marinella di Selinunte, come punto di deposito dei mastelli e dei contenitori destinati alla raccolta differenziata delle attività economiche di piazza Efebo e della stessa via Marco Polo. Il provvedimento è stato adottato a seguito del ricorso presentato da Vincenza Dafne Alastra e Castrenze Barone, rappresentati e difesi dall'avvocato Vincenza Dafne Alastra, che hanno chiesto l'annullamento dell'ordinanza e la sospensione della sua efficacia.

"Destinare un bene di questa natura al deposito di rifiuti avrebbe significato tradire lo spirito stesso della confisca, trasformando un segno di riscatto in un problema di decoro e vivibilità per il quartiere. La decisione cautelare del Tribunale riconosce queste ragioni e restituisce, almeno per ora, la parola alla comunità su cosa quel bene debba realmente diventare". Ha dichiarato, uno dei legali, l'Avvocato Vincenza Dafne Alastra.
Nel decreto, il Presidente del TAR evidenzia che, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, soprattutto in considerazione delle elevate temperature estive, non appare coerente con l'obiettivo dichiarato di tutela dell'igiene pubblica destinare un locale chiuso, che risulterebbe prima facie privo delle necessarie condizioni, a deposito dei mastelli e dei contenitori per la raccolta differenziata. Sulla base di tali valutazioni, il giudice amministrativo ha accolto l'istanza cautelare monocratica, disponendo l'immediata sospensione dell'efficacia esecutiva dell'ordinanza comunale.

Contestualmente, il TAR ha disposto un'istruttoria chiedendo ai ricorrenti di depositare la documentazione attestante la proprietà degli immobili interessati, mentre al Comune di Castelvetrano è stata richiesta una dettagliata relazione illustrativa sui fatti oggetto del contenzioso, corredata dalla documentazione tecnica relativa all'immobile. In particolare, l'amministrazione dovrà produrre il titolo edilizio, il certificato di agibilità, il certificato di destinazione urbanistica, documentazione fotografica dei locali, anche degli spazi interni, ed eventuali controdeduzioni ai motivi del ricorso.
La trattazione collegiale della richiesta cautelare è stata fissata per il 10 settembre 2026, data nella quale il TAR valuterà se confermare o modificare la sospensione del provvedimento impugnato dopo l'esame della documentazione richiesta alle parti.

















