On. Ciminnisi (5 Stelle) a Selinunte: “Situazione inaccettabile al porto”. Di Paola: “Valutare trasferimento competenze ad Autorità Portuale”
di: Redazione - del 2026-06-07

Da sempre il porto di Marinella di Selinunte è alle prese con il problema dell’accumulo di posidonia, una criticità che negli anni ha più volte compromesso l’operatività dello scalo e l’attività della marineria locale. Anche quest’anno, con l’avvio della stagione estiva, il porto si presenta in condizioni che i pescatori definiscono insostenibili, tanto da sfociare nei giorni scorsi in proteste e manifestazioni di dissenso. Per affrontare direttamente la questione, una delegazione del Movimento 5 Stelle ha effettuato un sopralluogo a Marinella di Selinunte, incontrando pescatori e operatori del settore per raccogliere testimonianze e verificare lo stato del porto. Tra i presenti l’onorevole Cristina Ciminnisi, che ha ribadito il proprio impegno su una vicenda che segue ormai da diversi anni.

«Oggi a Marinella di Selinunte ho guardato negli occhi pescatori che da anni chiedono una sola cosa: poter lavorare. Non privilegi, non favori. Solo il diritto di uscire in mare e tornare in sicurezza», ha dichiarato. La parlamentare regionale ha definito «inaccettabile» la situazione attuale del porto, evidenziando come, a giugno inoltrato, il bacino sia ancora fortemente interessato dalla presenza della posidonia, con conseguenti difficoltà operative, rischi per la navigazione e ricadute economiche per le imprese della pesca. «Quello che ho visto, per l’ennesima volta, è inaccettabile. Imbarcazioni costrette a fare i conti ogni giorno con rischi, ritardi e danni economici. E soprattutto tanta rabbia, la rabbia di chi è stato lasciato solo dopo anni di promesse, annunci e impegni mai tempestivi», ha aggiunto Ciminnisi.
La deputata ha inoltre ricordato il percorso istituzionale portato avanti dal 2023, con interventi in Aula e in Commissione, la partecipazione ai tavoli tecnici e il lavoro svolto per ottenere risorse destinate alla progettazione del porto.

«Continuerò questa battaglia perché credo che il comparto della pesca meriti risposte concrete e non ulteriori rinvii», ha affermato. Alla visita hanno preso parte anche altri rappresentanti istituzionali e del Movimento 5 Stelle.
Il coordinatore locale del M5S di Castelvetrano, Salvo Di Benedetto, ha manifestato la volontà di sostenere attivamente il percorso avviato dalla Ciminnisi, sottolineando la necessità di arrivare finalmente a una soluzione definitiva per il porto, superando la logica degli interventi emergenziali e dei provvedimenti tampone che negli anni non hanno risolto il problema.
Presente anche la deputata alla Camera Ida Carmina, che ha evidenziato l’importanza di un intervento serio e strutturale, capace di garantire sicurezza, sviluppo economico e prospettive future alla marineria di Marinella: "Considerata la posizione nel mediterraneo di Marinella di Selinunte ritengo ci sia un interesse europeo alla risoluzione dell’annosa questione del porto". “Ritengo - ha aggiunto- che i pescatori siano una categoria da proteggere e da valorizzare e da sostenere. Essendo stata anche Sindaco di Porto Empedocle conosco bene le problematiche delle marinerie e la loro importanza per il territorio. Darò il mio contributo nelle opportune sedi istituzionali alla problematica di Marinella affinché venga attenzionato debitamente”.

Sul tema della gestione dello scalo è intervenuto inoltre Nuccio Di Paola, vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e referente regionale del Movimento 5 Stelle, che ha posto l’attenzione sulla necessità di valutare un diverso modello di governance del porto. Secondo Di Paola, occorre approfondire la possibilità di affidare la gestione di Marinella di Selinunte a un’Autorità portuale dotata delle competenze specifiche e degli strumenti necessari per programmare interventi efficaci e duraturi.
A esprimere vicinanza alla comunità marinara è stato anche l’assessore del Comune di Partanna, Luca Triolo, che ha preso parte all’incontro manifestando sostegno alle rivendicazioni dei pescatori e alla richiesta di una soluzione definitiva per il porto. Dal confronto con gli operatori è emersa con forza la richiesta di interventi rapidi e concreti.
I pescatori lamentano anni di ritardi e promesse non mantenute e chiedono che la questione venga affrontata in maniera strutturale, affinché il porto possa tornare a svolgere pienamente la propria funzione strategica per l’economia e l’identità di Marinella di Selinunte. La richiesta condivisa dai rappresentanti presenti è quella di passare dalle emergenze alle soluzioni definitive, garantendo finalmente condizioni di lavoro sicure e dignitose per la marineria locale

















