Campobello, questa sera al Teatro Olimpia va in scena Pirandello
del 2026-03-21

Stasera alle ore 21 al cine teatro Olimpia di Campobello di Mazara intratterranno il pubblico in sala gli attori Alba D’Angelo , Salvatore Graffeo e Giacomo Mangiaracina nei rispettivi ruoli di Nada, Squatriglia e Cecè, con la magistrale regia di Sebino Salvato. La serata, in onore di Gregorio Mangiagli, presenta l'opera di Pirandello che, leggera e comica, ricalca le caratteristiche del vaudeville francese. Gli interpreti inseguono, con ritmo brioso e a tratti volutamente grottesco, i personaggi - maschere della commedia Pirandelliana. Una satira alla società corrotta di ieri e di sempre in un turbinio di raggiri tra Commedia dell’Arte e Avanspettacolo.

L’ opera di Pirandello dipinge la società italiana borghese dei primi del Novecento, facendo leva sulla satira e portando in scena l’espressione della corruzione narrata come un “eterno presente amorale” . I personaggi mettono a nudo principi etici discutibili ma possiamo trarre conforto nel constatare che, oggi ieri e domani, società costumi e politica si susseguono e si alternano in corsi e ricorsi storici, che se sulla scena ci fanno sorridere in fondo al cuore ci invitano a riflettere. Il regista punta le luci sulla cialtroneria di Cecè per dare voce alla maschera sociale vera protagonista della serata.
L’apparenza di rispettabilità la fa da padrona anche se paradossalmente sarà smascherata da Nada, una soubrette che condurrà lo spettatore davanti al vuoto morale che serpeggia durante tutta la rappresentazione. Eccellente la presenza scenica di Alba D’Angelo, che con il ruolo femminile giostra tra le polarità della vittima e del salvatore - persecutore, scoprendo le corde vive della femminilità e della generosità di genere (permettetemi il bisticcio di parole). Mattatori i due protagonisti maschili che si spingono in duello e piroette metaforiche con maestria e padronanza, che liberi di muoversi in uno spazio scenico essenziale. Encomiabile la regia, elegante e garbata, di Sebino Salvato che mira a “ mantenere un equilibrio instabile tra Commedia dell’Arte e teatro di Varietà” .

Questa scelta di stile alleggerisce l’intera opera conferendole un tono di freschezza che rapisce lo spettatore e lo solleva da ogni responsabilità sul proprio contributo a “ recitare” un ruolo, in qualsiasi contesto sociale si trovi. Il tema centrale della commedia, come tiene a evidenziare il regista, è l’ipocrisia come maschera sociale e l’ apparenza di rispettabilità sotto cui si nascondono il vizio e il malaffare. Eleganti e stimolanti i costumi di Eliana Catanzaro, che ci introducono nel gioco delle parti con brillantezza, piume e mantelli fluttuanti e voluttuosi, che accompagnano lo spettatore in un giro di giostra godereccio e spensierato.
Sullo sfondo una cornice musicale di squisito gusto nazional popolare, del periodo storico narrato dal Nobel della letteratura, Luigi Pirandello. La coreografia è stata curata con stile essenziale da Valentina Sciacca. Scenografia e luci, intenti a creare un clima di poesia scenica, sono di Sebino Salvato.

















