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Ieri su Cnews.it successo per la prima di "Face to face". Ospiti Don Undari e il Prof. Calcara

di: Redazione - del 2021-04-04

Successo di utenti collegati per la prima puntata di “Face to Face”, la nuova rubrica lanciata da Castelvetranonews.it e condotta da Alessandro Indelicato. Ospiti del primo appuntamento sono il Prof. Francesco Saverio Calcara e l'Arciprete Don Giuseppe Undari, si è parlato di fede, speranza, tradizioni castelvetranesi e tanto altro.

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  • Questa la dichiarazione di Don Undari: ”In questa situazione così disperata, l’uomo avverte dentro di sé la voglia di trovare una via di uscita e la resurrezione di Gesù è una speranza. La situazione economica della nostra città, dice Don Undari, in qualità di responsabile della Caritas locale; non è di grandi prospettive e la pandemia ha aggiunto molte difficoltà, adesso assistiamo 140 famiglie, è il momento che intervenga la politica per rilanciare l’economia”.

    Il Prof. Calcara ha così commentato: ”Sacro e profano interagiscono. “La vita che va oltre la morte terrena” queste sono parole che oggi le persone hanno voglia di ascoltare. Nella nostra storia le verità della fede fanno parte della cultura dei popoli”.

    In qualità di Presidente di “Orgoglio castelvetranese”, dice il prof. Calcara: "Le dimissioni del’Ass. Razza ci danno un esempio di come il problema della sanità venga affrontato. Per quanto riguarda l’ospedale di Castelvetrano, noi riteniamo che non si giusto che il territorio del Belice sia depauperato di servizi che funzionano”.

    Continua Calcara: ”La Dad ha rappresentato un’alternativa quando non era possibile andare a scuola, ma non può essere una soluzione. Il momento educativo richiede interazione tra persone che condividono spazi e che possono dialogare guardandosi negli occhi.

    Parlando di tradizioni, dice il prof. Calcara: “Domani mattina esporremo le statue di Cristo Risorto, della Madonna e dell’Angelo, nella chiesa di San Giuseppe, con la speranza che con questi segnali si possa ritrovare un senso comunitario e identitario”.

    Aggiunge Don Undari:”Il rischio di una perdita della fede c’è, perché l’uomo oltre che con il  messaggio di speranza del Cristianesimo, si confronta con segnali di morte e di sofferenza in cui sperimenta la sua impotenza”.

    L’incontro si chiude con la lettura di una poesia di Alda Merini e con la benedizione da parte di Don Undari. 

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