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Salvato dai medici dell’Ospedale di Castelvetrano. “Il mio grazie ai Dottori, persone competenti e professionali”

di: Alessandro Indelicato - del 2019-11-29

Immagine articolo: Salvato dai medici dell’Ospedale di Castelvetrano. “Il mio grazie ai Dottori, persone competenti e professionali”

La Sicilia non è solo “malasanità”, precarietà e viaggi della speranza. E ciò è testimoniato da coloro che in prima persona hanno vissuto in Sicilia un’esperienza di buona sanità, tanto buona da ritenere opportuno quanto doveroso ringraziare pubblicamente coloro i quali si sono prodigati per offrire la massima qualità e professionalità nell'assistenza sanitaria.

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  • Una storia che ha il sapore di un “miracolo”. Era l'8 di Novembre. Un uomo di Castevetrano, Paolo Ippolito Masella, 58 anni, era al lavoro nel suo negozio di Partanna. Avverte un improvviso calore che lo avvolge ed un forte mal di testa. Cerca sollievo sulla postazione dei clienti della sala della sua attività ma non resiste e sviene.

    Un vicino di casa avverte subito l'ambulanza di Partanna che arriva prontamente per i soccorsi. Sono attimi in cui tutto passa dinnanzi. La corsa all'Ospedale di Castelvetrano per prendere in tempo il principio di ictus in corso e una possibile emorragia celebrale.

    Provvedenziale l'intervento di tutto il personale e nello specifico dei medici Pippo Giammarinaro e Tommaso Bartolotta capaci fin da subito di capire la gravità della situazione. Dopo ore di analisi e valutazioni, l'uomo viene trasportato all' Ospedale di Trapani Sant'Antonio per sottoporsi ad una necessaria terapia di trombolisi (trattamento medico che verte attorno alla somministrazione di particolari farmaci e che prevede l'utilizzo di tecniche radiologiche di imaging (in parole più semplici, strumenti a raggi X) per avere conferma della dissoluzione del trombo o dell'embolo bersaglio.

    I miglioramenti sono stati graduali con 15 giorni di osservazione e i soliti controlli di routine che accompagneranno adesso i giorni del padre castelvetranese. 

    Da un un lieto fine parte il racconto di Giuseppe, il figlio 30enne che, ai microfoni di Cnews,ha sentito il bisogno di raccontare, perchè tutti sappiano e perchè il ringraziamento arrivi davvero, forte per come lo sente.

    Un appello affichè l'Ospedale di Castelvetrano rimanga con le tutte le professionalità che ne fanno parte.Questa le parole che ha indirizzato ai medici ed agli infermieri:

    "La mano ferma e sicura, la determinazione e il piglio di chi sa esattamente cosa deve fare, i modi garbati e la competente professionalità dei medici  del Pronto Soccorso Giammarinaro e Bartolotta (non ricordo i nomi di tutti, ma li abbraccio uno per uno). A tutti loro va il mio affetto riconoscente a nome della nostra famiglia.Grazie, di cuore,Giuseppe"

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