Successo al Selinus per il convegno “Il disagio invisibile”. Protagonisti gli studenti: “Necessario dialogo con famiglie e insegnanti”
di: Publiredazionale - del 2026-03-10

Il disagio invisibile tra i giovani, l’inadeguatezza, la fragilità dell’autostima, il sentirsi non accettati e le false aspettative legate a modelli estetici distorti, spesso veicolati dai social. Sono stati alcuni de principali argomenti trattati nel corso dell’interessante convegno che si è svolto ieri presso il Teatro Selinus di Castelvetrano alla presenza delle classi 4e e 5e del Polo Liceale di Castelvetrano alla presenza del Presidente della Provincia Salvatore Quinci, del Sindaco di Castelvetrano Giovanni Lentini, dell’Ass. Rosalia Ventimiglia e dell'Ass. Monia Rubbino.

L’evento, voluto dalla Dirigente del Polo Liceale di Castelvetrano Giulia Flavio in collaborazione con l’ambulatorio di Medicina Estetica Multimedical diretto dalla Dottoressa Doriana Licata, ha messo in evidenza le criticità e il disagio nel mondo giovanile e adolescenziale.
Durante i lavori, i relatori hanno affrontato diversi aspetti del disagio in relazione anche al condizionamento dei social. I ragazzi sono stati coinvolti attraverso un sondaggio anonimo sulla percezione che hanno di loro stessi. “Abbiamo avuto modo - ha affermato la psicologa Martina Burgio - di verificare tramite i dati del sondaggio - quanto i giovani abbiano difficoltà ad accettarsi per come sono e quanto disagio c’è in funziona anche dai falsi modelli derivati dai socia media. Sono questi dei dati che indicano la necessità di un lavoro specifico in questa direzione all’interno delle scuole”.

Notevole l’interazione dei giovani studenti presenti. Mauro Catalanotto studente dell’ultimo anno del Liceo, oltre a compiacersi per il momento formativo, ha sottolineato l’importanza dell’ascolto sul disagio. “Dobbiamo parlare - ha precisato Catalanotto - tra di noi, con i professori e con le famiglie. Non serve chiudersi. Il dialogo è fondamentale”.
Sul punto la Dottoressa Doriana Licata rivolgendosi ai ragazzi, ha precisato: ”Il disagio invisibile si riferisce a quelle sensazioni di malessere o di sofferenza che non sono immediatamente percepiti dagli altri, ma che possono avere un impatto significativo sulla vita di qualsiasi persona, solo attraverso un’alleanza educativa, quel disagio invisibile può trasformarsi in riconoscibile, affrontabile e condivisibile”.
Il Dirigente del Polo Liceale di Castelvetrano, Giulia Flavio, concludendo i lavori ha affermato che: ”Il Liceo per il 9 marzo ha scelto di fermarsi a riflettere su un tema tanto delicato quanto urgente: il disagio invisibile. Invisibile perché spesso non si vede, non si nomina, non si comprende. Eppure abita le nostre scuole, le nostre case, le nostre relazioni“.


















