Dopo 719 anni un altro Papa lascia il Pontificato. Quella visita in Abruzzo era un segno del destino?
di: Mariella Pompei - del 2013-02-12


Benedetto XVI, lascia il Pontificato. Queste le parole che correranno per giorni sul web e nelle testate giornalistiche. Molti laici e religiosi turbati, ma è necessario riconoscere un gran senso di responsabilità nell’aver intrapreso questa delicata decisione, dopo otto anni di pontificato.

Sicuramente non è stata una decisione facile, ma i segni della sua stanchezza fisica ultimamente erano molto evidenti. Grande emozione per i credenti, anche per quei laici che ultimamente hanno molto criticato l’operato Ecclesiastico.
Viviamo un periodo di profonda crisi spirituale, politica, sociale, economica, ma non per questo dobbiamo smettere di pregare e credere. Nella storia della Chiesa si ricorda la dimissione del Papa Celestino V, Dante lo cita nella Divina Commedia III Canto dell’Inferno come “Colui che fece il gran rifiuto”.

Il papato di Celestino V fu molto breve, dal 29 agosto al 13 dicembre del 1294. In verità sembra che celestino V, uomo di alti principi morali, non tollerava intrusioni sugli alti principi religiosi da parte della supremazia di Carlo D’Angiò e da lì la decisione di lasciare l’incarico di Pontefice.
Benedetto XVI in una delle sue uscite in Abruzzo a luglio del 2010, sosterà proprio su quella tomba del suo predecessore Celestino V per consegnargli il “Pallio”. Chissà se quella visita ha dato il coraggio a Benedetto di percorrere lo stesso cammino, di rinunciare perché non si sentiva più in grado di portare questa grande incombenza come guida e Pastore della Chiesa.
La figura del Papa ha un ruolo di fondamentale importanza per la vita spirituale, morale, sociale del mondo intero. Molti saranno i commenti anche inutili, ma è necessario comprendere con dovuto rispetto la libertà di tale scelta, senz’altro molto sofferta.
La preghiera dei fedeli accompagni e sostenga Sua Santità Benedetto XVI, in questo momento delicato e difficile della sua esistenza e per la vita stessa della chiesa, popolo di Dio.

















