Marinella di Selinunte, porto paralizzato: “Basta passerelle elettorali”
del 2026-05-18

Il porticciolo di Marinella di Selinunte resta paralizzato tra posidonia, detriti e ritardi burocratici, mentre cresce la protesta contro la Regione. Partiti e movimenti del territorio (Partito Democratico Castelvetrano, Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle Castelvetrano Selinunte, PSI - Avanti Castelvetrano, Officina24, Partito Rifondazione Comunista Castelvetrano) denunciano l’assenza di interventi concreti e chiedono soluzioni immediate per salvare stagione turistica, pesca e attività economiche locali.

"Assenza di interventi concreti, promesse scritte sulla sabbia e un comparto marittimo allo stremo. La situazione del porticciolo di Marinella di Selinunte ha superato i livelli di guardia, trasformandosi nell’ennesimo monumento all’inefficienza del Governo Regionale e della sua maggioranza. Mentre i parlamentari di maggioranza continuano la loro sfilata di passerelle elettorali, promettendo interventi urgenti e soluzioni immediate, la realtà dei fatti racconta un’altra storia: tutto è fermo. Nonostante i proclami, il porticciolo resta ostaggio della Posidonia e dei detriti, impedendo il regolare svolgimento delle attività ai nostri marittimi, che vedono calpestato il proprio diritto al lavoro. Siamo stanchi di vedere esponenti del governo regionale venire qui a farsi fotografare, per poi sparire non appena si spengono i riflettori. La stagione estiva è già iniziata e il danno d’immagine ed economico per Marinella è incalcolabile.

Vogliamo inoltre, estrema chiarezza su un punto tecnico e burocratico che sta bloccando ogni operazione: la classificazione della Posidonia spiaggiata. È stata definita chiaramente la natura degli accumuli? Verranno trattati come biomassa naturale (riutilizzabile o spostabile) o come rifiuto speciale a causa della commistione con altri detriti? Chi si occuperà della rimozione? In quali siti verrà conferita? Con quali costi e, soprattutto, con quali tempi? Non è solo una questione estetica.
Il blocco del porto significa: Impossibilità di ormeggio e uscita in mare per i pescatori locali. Odori nauseabondi che allontanano i turisti dalle attività balneari e della ristorazione. Insicurezza generale dello specchio acqueo. Chiediamo che si passi immediatamente dalle parole ai fatti. Non accetteremo ulteriori ritardi giustificati da "iter burocratici" che sembrano valere solo per Marinella di Selinunte. La Regione esca dal letargo e dia risposte concrete a una comunità che non può più attendere".

















