Minacce e insulti su Facebook, condannato per diffamazione un uomo di Menfi
di: Redazione - del 2026-04-01

(ph. Nella foto il legale della persona offesa, Avv. Buscemi)
Il Tribunale di Sciacca ha condannato un uomo di Menfi G.M. ritenuto responsabile di aver pubblicato su Facebook una serie di post offensivi e intimidatori nei confronti di un conoscente. Protagonista della vicenda è stato G.M., ritenuto responsabile di aver pubblicato su Facebook una serie di post offensivi e intimidatori utilizzando espressioni particolarmente pesanti come pezzente, non ho paura di nessuno neanche dei Carabinieri, giuro che ti mando all’ospedale. Tra i due soggetti nel passato era nata una collaborazione lavorativa, poi a seguito di dissidi le loro strade si sono divise e da qui il Sig. G.M. utilizzando Facebook avrebbe rivolto alla vittima frasi dal tono diffamatorio e minaccioso.
La persona offesa assistita dall’Avv. Giuseppe Buscemi, nel corso del processo ha dichiarato di aver vissuto un periodo di forte ansia, arrivando a modificare le proprie abitudini quotidiane per paura di possibili aggressioni, inoltre le condotte non sarebbero state isolate, ma ripetute nel tempo.
Nel corso del procedimento, è emerso che l’imputato avrebbe utilizzato frasi che, secondo la difesa della persona offesa non possono essere considerate semplice diritto di critica, ma veri e propri attacchi gratuiti all’onore e alla reputazione, idonee a incutere timore. Secondo quanto ricostruito, l’imputato sig. G.M. avrebbe continuato con atteggiamenti provocatori anche successivamente, arrivando perfino a produrre fotografie scattate nei pressi di un bar frequentato dalla vittima, senza che questa ne fosse a conoscenza. Un comportamento interpetrato come ulteriore elemento di pressione psicologica.
Il Giudice con Sentenza marzo 2026, ha quindi accolto le richieste dell’Avvocato Buscemi difensore della persona offesa, riconoscendo la responsabilità dell’imputato, sottolineando la gravità delle condotte, condannando l’uomo alla pena di 1.000,00 euro di multa. Oltre alla condanna penale, è stato disposto anche il risarcimento del danno in favore della persona offesa pari ad euro 500,00, per la lesione della reputazione e le sofferenze subite, oltre al pagamento di tutte le spese legali.
Precisa l’Avvocato Buscemi che il caso conferma ancora una volta come i social network non siano una zona franca, diffamazioni e minacce online possono avere conseguenze penali concrete


















