Castelvetrano, lunedì l'ultimo saluto ad Antonio. I suoi organi aiuteranno altre vite umane
di: Elio Indelicato - del 2026-05-17

Castelvetrano piange il 41enne Antonio Tummarello deceduto a seguito di un incidente autonomo nella sua campagna. I familiari acconsentono al trapianto degli organi, rispettando la sua volontà in vita. Era stato ricoverato al Trauma Center di Palermo dopo le gravi ferite lo scorso 24 aprile. Antonio Tummarello era andato, come spesso faceva quasi giornalmente nel suo appezzamento di terra in contrada Favara a Castelvetrano con il suo trattore per effettuare dei lavori di fresatura tra i filari di ulivo.

Nell’effettuare la svolta di un albero, nonostante la sua prudenza e la conoscenza dei luoghi, si è trovato un grosso ramo di ulivo curvato ad altezza d’uomo che l’ha investito nella parte toracica e nel volto. L’uomo nonostante i dolori lancinanti e le ferite da trauma ha avuto la forza di scendere dal trattore, appoggiarsi all’albero e a chiamare con il suo cellulare un parente che conosceva bene l’esatta posizione del terreno, non facilmente raggiungibile per chi non ha la conoscenza dei luoghi. Quest’ultimo in stato di agitazione ha chiamato subito dopo il 118 e si è precipitato nella proprietà di Antonio Tummarello.
All’arrivo in Ospedale sono apparse subito gravi le condizioni e il quadro clinico del paziente che dopo essere stabilizzato è stato trasportato al Trauma Center di Palermo in autombulanza, non essendo stato possibile il viaggio con l’elisoccorso per l’incompatibilità delle lesioni al torace e al polmone. Li’ è rimasto in coma farmacologico per 21 giorni con la speranza dei familiari e del personale medico che il suo quadro clinico potesse migliorare.

Purtroppo nelle giornata di ieri l’encefalo gramma piatto avrebbe di fatto portato alla morte cerebrale. Tra la disperazione dei familiari e con il loro consenso si è provveduto ad autorizzare l’espianto degli organi, così come avrebbe volto lo stesso Antonio Tummarello, di cui si ricorda la grande umanità e senso di disponibilità verso il prossimo. Antonio Tummarello lavorava a Palermo in Marina e non aveva hobby particolari, dicono gli amici se non la campagna e l’amore per la sua famiglia. Con il più grande dei suoi figli, ma soltanto otto anni, amava portarlo a pescare dalla spiaggia di Triscina.
La notizia della scomparsa di Antonio ha fatto il giro della città tra la commozione degli amici e i colleghi dove prestava servizio e l’autorizzazione all’espianto degli organi deciso dai familiari, ha esaltato ancora di più il senso dell’amore verso il prossimo. Nella sua carta d’identità figurerebbe la sua esplicita volontà in tal senso. Un gesto che potrà migliorare se non salvare alcune persone che da tempo erano in lista di attesa. I funerali si svolgeranno lunedì alle 15,30 presso la Chiesa di San Francesco di Paola, in piazza Escrivà. La salma arriverà direttamente dal Trauma Center di Palermo e non dalla sua abitazione di via Campobello dove risiedeva con la moglie e due figli maschi, di cui uno in tenerissima età.

















