Messina Denaro, un nuovo pentito dichiara: nel mirino un avvocato massone e la "Miss X"
di: Redazione - del 2026-05-31

Non si ferma l'inchiesta sulla rete di favoreggiatori che avrebbe sostenuto la lunga latitanza di Matteo Messina Denaro. Gli investigatori stanno continuando ad approfondire una serie di piste emerse dall'analisi del materiale sequestrato dopo l'arresto del capomafia, con particolare attenzione a nuove figure ritenute potenzialmente rilevanti per la ricostruzione del sistema di coperture che lo avrebbe assistito per anni.

Sotto osservazione un professionista vicino ad ambienti massonici. Tra i filoni investigativi ancora aperti vi è quello che riguarda un avvocato appartenente ad ambienti massonici. Gli inquirenti stanno verificando l'eventuale esistenza di rapporti, contatti o attività che possano aver avuto un ruolo nel garantire sostegno o collegamenti utili al boss durante il periodo della latitanza. Al momento gli accertamenti sono finalizzati a chiarire la natura delle relazioni emerse e non rappresentano attribuzioni definitive di responsabilità.
La figura della misteriosa "Miss X". Un altro fronte d'indagine riguarda una donna indicata dagli investigatori con il nome convenzionale di "Miss X". La sua figura sarebbe emersa nel corso delle attività investigative e degli approfondimenti sui contatti riconducibili all'entourage del boss. Gli investigatori stanno cercando di comprendere il ruolo effettivamente svolto dalla donna e l'eventuale rilevanza dei suoi rapporti con persone vicine all'organizzazione criminale.

L'importanza dei dispositivi sequestrati. Le nuove piste investigative traggono origine soprattutto dall'esame di telefoni cellulari, supporti informatici, documenti e altri dispositivi acquisiti nel corso delle perquisizioni successive alla cattura del capomafia. L'analisi del materiale continua a fornire elementi utili per ricostruire relazioni, contatti e movimenti della rete che avrebbe garantito protezione al boss.
Obiettivo: individuare tutti i favoreggiatori. Secondo gli investigatori, la cattura di Messina Denaro non ha esaurito il lavoro di ricostruzione del sistema che ne ha consentito la lunga irreperibilità. L'obiettivo resta quello di identificare eventuali complici, fiancheggiatori e soggetti che, a vario titolo, potrebbero aver contribuito a mantenere attiva la rete di sostegno al capomafia. L'inchiesta, pertanto, resta aperta e continua a svilupparsi attraverso nuovi approfondimenti investigativi. (Articolo tratto da Giornale di Sicilia di oggi 31 maggio a firma di Laura Di Stefano)

















