Presunta diffusione di conversazioni tra colleghi, docente sporge denuncia
di: Redazione - del 2026-03-17

Un presunto accesso illecito a conversazioni private su piattaforma di messaggistica istantanea è al centro di una denuncia presentata ai carabinieri da una docente di un istituto superiore cittadino, figura conosciuta anche nell’ambito culturale provinciale. Secondo quanto riferito, i fatti si sarebbero verificati all’interno dei locali scolastici, mentre i docenti interessati erano impegnati nelle ordinarie attività didattiche con gli studenti. In tale contesto, sarebbe stata utilizzata la versione web dell’applicazione di messaggistica attiva su un computer in uso presso gli uffici dell’istituto scolastico, al fine di accedere a conversazioni intercorse tra colleghi. Parte di tali contenuti sarebbe stata successivamente salvata, stampata e diffusa.

Le chat in questione, sempre secondo la ricostruzione contenuta nella querela, includerebbero anche dati di natura strettamente personale e riservata. Venuta a conoscenza dell’accaduto per il tramite del dirigente scolastico, la docente avrebbe inizialmente scelto di procedere in via stragiudiziale.
Attraverso il proprio legale, l’avvocato Tancredi Bongiorno, ha infatti inviato una formale diffida al presunto autore dell’accesso, intimando la restituzione del materiale acquisito e la distruzione delle copie entro un termine di cinque giorni. Alla diffida, tuttavia, non sarebbe seguito alcun riscontro. Una circostanza che, sempre secondo quanto si apprende, è stata interpretata come indice della volontà di non riconoscere la condotta contestata, determinando così la decisione di procedere con la denuncia. Nell’atto di querela vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di accesso abusivo a sistema informatico o telematico, violazione e sottrazione di corrispondenza e interferenze illecite nella vita privata. Sulla vicenda si presume partiranno accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria.

















