Marinella, il peschereccio confiscato resta un pericolo: ostacola anche la navigazione nel porto
di: Elio Indelicato - del 2026-07-26

Ancora quel peschereccio confiscato che adesso crea anche problemi per la navigazione dei diportisti. Mentre risplende di luce propria il cartellone degli eventi del Parco Archeologico di Selinunte, la borgata di Marinella continua a mostrare le sue criticità a turisti e residenti, soprattutto nella zona del porto. Qui i commercianti hanno dovuto anticipare delle somme per alcuni lavori urgenti di messa in sicurezza della piazza in legno, a scomputo del canone che avrebbero dovuto versare.

A pochi metri dal mercatino ittico, ridimensionato rispetto alle passate stagioni per la minore presenza di pescatori, che hanno le proprie imbarcazioni imprigionate dalle alghe, si trova un vecchio peschereccio in stato di assoluto degrado, oggi confiscato. Negli ultimi giorni dal natante si è verificato anche uno sversamento di carburante in mare e c'è il rischio che possa cedere completamente, considerato che giace nello stesso punto dall'agosto del 2019.
Di questa emergenza si sta occupando il comandante della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo, Stefano Luciani, che, dopo le numerose sollecitazioni ricevute, ha invitato l'Agenzia delle Dogane di Trapani, cui è affidata la custodia del natante, a far intervenire la ditta Ador.Mare. L'azienda ha già posizionato delle panne galleggianti assorbenti per contenere l'inquinamento.

Secondo lo stesso comandante, si tratta del primo passo verso la rimozione definitiva del peschereccio, che oggi crea anche problemi alla navigazione dei diportisti. Nel frattempo, infatti, la nuova ditta incaricata della rimozione della posidonia accumulata negli anni ha sospeso i lavori e bisognerà attendere settembre per la loro ripresa. La conseguenza è la presenza di una vera e propria "isola" di posidonia che occupa circa metà del bacino portuale, rendendo estremamente difficile la navigazione anche delle piccole imbarcazioni, costrette a transitare in un unico passaggio largo pochi metri e profondo appena un metro, proprio accanto al peschereccio disposto di traverso.
Intanto, a pochi metri dal mercatino ittico, resta ben visibile una piccola montagna di rifiuti composta da plastica, pneumatici, corde, reti abbandonate e bidoni contenenti oli esausti. Una situazione che molti turisti hanno fotografato, manifestando indignazione per un'immagine poco decorosa. Nell'attesa dello smaltimento, basterebbe almeno occultare l'area con dei teli. Si tratta del materiale recuperato dal fondale durante i lavori di bonifica, che deve essere selezionato prima di poter essere smaltito.
Di questa ulteriore criticità si sta occupando l'Amministrazione comunale. Il sindaco ha confermato di essere in attesa di un finanziamento regionale, già concesso, che consentirà la bonifica dell'area portuale, la rimozione di altre piccole imbarcazioni dismesse e lo smaltimento della discarica, che continua ad aumentare giorno dopo giorno.

















