Mafia, De Lucia: “I boss trovano cellulari in carcere poche ore dopo l'ingresso”
di: Redazione - del 2026-07-28

Il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia, lancia l'allarme sulla presenza di telefoni cellulari all'interno delle carceri italiane, definendo il fenomeno uno dei principali strumenti attraverso cui la criminalità organizzata continua a esercitare il proprio potere.

Nel corso dell'audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia, De Lucia ha spiegato che molti detenuti appartenenti alla mafia, poche ore dopo il loro ingresso negli istituti penitenziari, riescono già a entrare in possesso di apparecchi telefonici. Una situazione che, secondo il magistrato, riguarda numerosi penitenziari del Paese.
Il procuratore ha evidenziato come il regime del 41-bis continui a rappresentare uno strumento efficace per contrastare le organizzazioni mafiose. Tuttavia, il problema principale riguarda i detenuti ristretti nei circuiti di alta o media sicurezza che, pur non essendo formalmente riconosciuti come capi, riescono comunque a mantenere i contatti con l'esterno grazie ai telefoni cellulari.
"Questa possibilità – ha sottolineato De Lucia – consente a Cosa nostra di continuare a impartire ordini e mantenere il controllo delle attività criminali anche dall'interno del carcere".


















